29 marzo 2012

Capriccio di Mezz'età

E così è passato un altro compleanno, e sono ufficialmente in crisi di mezza età.

In realtà sono ufficialmente in crisi di mezza età da giorni, da quando siamo andati ad una bellissima fiera piena  di piante e fiori e giardini e tosaerba e casette di legno e cibi regionali e mobili da giardino e semenze e roseti e olive di ogni foggia e misura e focacce pugliesi e varie ed eventuali. E, spinta dal sacro fuoco del giardinaggio estremo, ho deciso di riprovarci, con le peonie. Ovviamente una radice nuda, cioè una porzione di radici tuberose prese da una pianta "madre". In vaso, in terrazzo, tentativo già fallito l'anno scorso. Stessa fiera, stesso  fiore.

Lo so, lo so, la peonia andrebbe interrata, ma io non è che posso fà i miracoli, se vivo in appartamento! 

Comunque, riporto fedelmente il dialogo con il venditore di cotal peonia: 

"signò, ma in vaso le peonie... dica a suo figlio, qua *indicando la persona alla mia sinistra* di giocare al gratta e vinci così le compra una casa con giardino"
"...........si riferisce PER CASO A MIO MARITO?" *indicando la stessa persona alla mia sinistra*
"ma avrà 14 o 15 anni!!!"

Strabuzzo gli occhi, faccio due conti mentalmente e stimo che mi sta comunque dando dai 40 ai 45 anni, accenno una risata vagamente isterica e medito se infilargliela giù in gola la radice della peonia.

Decido che non vale la pena sporcarsi le mani e che ci penserà il Karma (che è una brutta bestia), e me ne vado fingendo di aver incassato il colpo BENISSIMO, ma profondamente ferita nell'orgoglio. Mio marito sembra mio figlio, perché è giovane lui, o sono io che mi porto male i miei anni, e sembro sua madre? Ovviamente il giorno dopo sono corsa a comprare un'antirughe.

Per il resto non è stato un gran compleanno - non riuscire a trovare un giorno in cui i tuoi amici siano disponibili per festeggiare, anche con quasi un mese di preavviso, e con l'elasticità di proporre il weekend prima e/o quello dopo il giorno fatidico non aiuta. Certo è normale che tutti abbiano i loro impegni, ma sarebbe stato più facile invitare Obama, il Papa e Lady Gaga.

Insomma è stato un giorno un po' così.

NB: Leggo che Lady Gaga fa gli anni il mio stesso giorno. Mi sento usurpata.
Poi guardo quanti anni compie. Ne compie molti meno di me, ma ne dimostra molti di più.

28 marzo, 12:43 Lady Gaga nella foto pubblicata sul suo profilo twitter con il messaggio 'Passate una buona giornata!

E per la prima volta da quando ho aperto gli occhi ieri mattina, ho sorriso. 

25 marzo 2012

CAPRICette ad Occhio: Pasta con la bieta

Oggi ritorno dopo una lunga pausa con una ricetta! Tanto per cambiare un po'. Una ricetta semplicissima e completamente "ad occhio", tra l'altro, dove l'unica cosa che peso è la pasta (perché ho dei limiti molto chiari per i carboidrati nella dieta)...

Ogni tanto tento di inserire nella nostra alimentazione una verdura nuova. Ovviamente non posso inserirne troppe in una volta se no c'è un senso di disorientamento alimentare che è deleterio e porta ad odiare le nuove verdure. La verdura del momento è la bieta. E quindi via con il ricettino!

Pasta con bieta, pomodorini e pancetta stufata


Ingredienti per due persone (che sono sempre a dieta come noi):
150g di pasta (90 per mio marito, 60 per me)
un bel cespone di bieta
pomodorini
un paio di fette di pancetta stufata (tagliata grossa in modo da farla a cubetti)
misto per soffritto surgelato q.b.
1 cucchiaio di olio extravergine

Mettiamo sul fuoco una bella pentola d'acqua capiente, e mentre aspettiamo che l'acqua bolla, versiamo il cucchiaio di olio extravergine ed il misto per soffritto in una padella capiente e facciamo andare per qualche minuto.

Ora ci possiamo occupare di lavare, curare e tagliare a pezzettoni la bieta, poi saliamo l'acqua che nel frattempo si spera sia giunta ad ebollizione, e ci tuffiamo la bieta, che sbollenteremo per 2/3 minuti.

Scoliamo la bieta (io la tiro su con la schiumarola) e, importantissimo, teniamo l'acqua di cottura, perché ora ci butteremo la pasta!

Mentre la pasta cuoce, aggiungiamo al misto che soffrigge a fuoco medio in padella, nell'ordine, la pancetta a pezzetti, i pomodorini tagliati in pezzettoni (a metà o in 4 spicchi è già abbastanza, senza stare ad impazzire!), e la bieta sbollentata. Saltiamo il tutto in padella finché non è pronta la pasta e poi aggiungiamo pure quella - io la scolo un minutino prima in modo che finisca la cottura col condimento - una grattata di pepe nero, e via in tavola.

Questa ricetta è tranquillamente fattibile in versione veg, togliendo la pancetta (ed aggiustando un po' di sale, dato che io a parte quello nell'acqua non ne uso perché sfrutto il sapido della pancetta).

21 febbraio 2012

Capriccio Malaticcio

Le due di notte. 

Una macchina passa sotto la mia finestra, la luce dei fari sui vetri per un istante. Il silenzio è interrotto solo dal sottile russare della gatta, e dal russare, un po' meno sottile a voler essere pignole, di mio marito. Sono nel mio letto, e sono abituata a questo concerto in stereofonia, ma proprio non riesco a prendere sonno.
Mi giro e mi rigiro senza trovare pace.

All'improvviso un dolore lancinante al petto, proprio al centro. 
Ansia. 

Una stilettata.

"Sicuramente non è niente, passerà subito"

E prima di rendermene conto, vedo quella che credo essere me stessa in quel letto, dall'alto, nella penombra. 

Esperienze extracorporee? 

Rapimento alieno?

No, niente di tutto questo. Mi rendo conto che io non sono io, sono Angelina Jolie.

Ansia. 

E il mio doloretto intercostale come per magia si tramuta in una malattia conosciuta forse solo al Dottor House.

Ansia.

E poi sento una vocina che dice al pubblico:
"Non sapeva, quella notte, che era solo l'inizio del suo calvario"

Davanti agli occhi  mi sta passando la puntata che  Malattie Misteriose  mi dedicherebbe.
Maledetto RealTime!


PS:

Poteva andare peggio, poteva essere la mia puntata di "NON SAPEVO DI ESSERE INCINTA"
Sono l'unica che ne è talmente traumatizzata dall'unica puntata che ha visto di cotal programma, da controllare sempre il cesso dopo aver prodotto?

13 febbraio 2012

Pensiero STUPANDO III

Il pensiero stupando (nasce un poco strisssiando) di oggi è:

Morte ai brufoli. 


Scoprire che domani sei fuori a cena per San Valentino (nonostante avessi detto che non volevo festeggiarlo fuori a cena, tra l'altro, siamo in Austerity!) guardarsi allo specchio, e vedere un brufolo di proporzioni megagalattiche, ed autoinflitto (fallito tentativo di estrusione di punto nero), è sofferenza vera.


A trent'anni suonati, sembrerò una dannata teenager brufolosa!!

Conclusione:

Quando sarò regina del mondo (!), 
abolirò I BRUFOLI!! 

31 gennaio 2012

Capriccio Weekend trop intense!

Esco da un weekend pazzesco. Sono molto più stanca oggi di quanto non lo fossi venerdì, debbo ammetterlo. Vi avverto, questo post è lunghissimo. Chi arriva fino alla fine vince... tutta la mia stima

Venerdì: 
Esco più tardi del solito, sfido il freddo polare a cavalcioni della mia fida scopa (!) e mi fermo prima a fare bancomat, che poi la mattina dopo ho il treno PRESTO e non combino, risalgo in sella e via, verso casa.

Inutile dire che sono già tardissimo. Lo sapevate già.

Mi cambio in fretta e furia, provo tutti i tacchi che ho in casa dacché vige il divieto di Carampana alla cena con le Galline dell'acquagym, ma mi devo essere incalcata un ditino del piede perché non riesco a tenere nemmeno un misero 5 senza che mi vengano le scosse ad un piede. Porca miseria! Mi rassegno e metto le scarpine tacco 3, modello "NonnAbelarda", poi guardo l'orologio e caccio un urlo che fa venire i capelli bianchi a mio marito (ma tanto è biondo e quindi non si nota):

"AAAAAAAAAAHHH! LE 19.20!". 

Scendiamo di corsa in garage, prendiamo la macchina e ci dirigiamo a tutta birra verso il negozio di articoli per feste per ordinare i palloncini per domenica (vedi sotto). Facciamo appena appena in tempo, chiudevano alle 19:30, poi il misericordioso biondone mi accompagna in centro per l'appuntamento con le galline. Si ferma il tempo di uno spritz, e torna a casa, lasciandomi lì al freddo ed al gelo a maledire tra me e me il divieto di UGG. Sento i piedi diventare blu. Brava, mettiti la gonna, e le calze, e le scarpine decolté, brava, intelligentona.
Arrivano le panterone, e ci dirigiamo a prendere un secondo spritz. E poi un altro. Notoriamente io non reggo più l'alcool (perché non ne bevo quasi più, una volta il mio fegato era più preparato!) ed al terzo spritz già mi gira il capoccino, ma siamo lì a ridere come delle pazze e tanto non guido io. Sì, perché il misericordioso viene anche a raccattarmi! Ci spostiamo al ristorante, e ci spanziamo, sempre ridendo come delle forsennate e sconvolgendo quelli seduti al tavolo alle mie spalle. Sembra una puntata di Sex and the City, ma siamo praticamente tutte Samantha. Vi lascio immaginare!

Due esempi della nostra (mia) scarsa morigeratezza:

Antipasto di formaggi misti con mostarde fatte in casa, 
pere ed uvetta sultanina

Torta alla birra

A mezzanotte arriva il mio delizioso cavaliere a riprendermi, ho il coprifuoco di una teenager perché la mattina dopo mi devo alzare all'alba e non è il caso di fare nottata, che non ho più l'età e poi mi vengono le occhiaie, i cervicali, il cagotto, la gotta, l'alitosi, il gomito del tennista, l'ansia da prestazione, l'invidia del pene e l'asma.
Se siete arrivati fino a qui avete vinto 50 brownie points!

Sabato:
È il gran giorno, oggi si va al corso di Cake Design a Treviso con Sara Giustizieri. Sara è una persona deliziosa e preparatissima, e il corso è di quelli impegnativi!

Ecco il modello che riprodurremo (con qualche modifica): 

Ore 6:45 - suona la sveglia.

Con un pigro gesto di stizza la spengo, come faccio sempre - ma di solito rimedia mio marito svegliandomi col frastuono di coperchi delle pignatte o caraffoni d'acqua gelata o peggio ancora col solletico (no, non è vero, è tanto carino, mi sveglia col caffé!). Questa volta no, però.
Quando riapro gli occhi sono le 7:15 e tiro giù tutti i santi e le madonne del calendario, e per l'occasione ne invento anche qualcuno di nuovo. Mi scaravento fuori dal letto, prendo dei vestiti a caso, che si riveleranno una pessima scelta, mi trucco alla meglio (o alla peggio!) mentre con l'altra mano reggo alternativamente la tazza del caffé e la fetta di pane. Mi scapicollo giù e mi dirigo a passo rapido ancorché tremolante verso casa di Madre. Eh sì, perché anche Madre viene al corso, pur non avendo MAI toccato pasta di zucchero nella sua vita! Prendiamo il treno e finalmente arriviamo a Treviso. In orario. Cose incredibili.

Ore 9:30 - inizia il corso. E va tutto bene, Sara è gioviale ed energetica e le ore passano veloci, tra una pausa sigaretta e l'altra! Và che è un brutto vizioooooo! Ad un certo punto mi suona il telefono - è la nonna, che è in crisi perché:
1) non trova mia madre (grazie tante, è con me al corso!), proferendo frasi insensate tipo "come si permette di uscire senza avvertirmi" (eh sì perché a 60 anni devi ancora chiedere il permesso a mammina, sappiatelo!)
2) il telefonino "fa un suono strano" e sullo schermo c'è "118". E quindi cos'ha fatto? Ha chiamato il 118 per chiedergli se l'avessero chiamata loro. La logica risposta dev'essere stata qualcosa di simile a "No signora, in genere ci chiamate voi", cosa che l'ha frustrata, evidentemente.
Chiamo il martire biondo e lo mando in missione consolatoria dalla nonna. Il telefonino, per inciso, aveva solo la batteria scarica. Riprendiamo di buona lena e modelliamo faccine, bustini, corpicini, roselline, fiocchettini, pizzi, merletti, gonne, e dipingiamo ciglia, sopracciglia, boccucce, decorazioni simil-barocchette. Insomma un lavoro certosino.

Collage di parziali in ordine decisamente sparso:

Risultato finale: 


Ore 19:00 - Finiamo il corso, cerco (inutilmente) di togliere almeno una parte della maizena dallo scollo ad anello del maglione blu notte che ho addosso (ve l'avevo pur detto che si sarebbe rivelata una pessima scelta, sembravo una lavagna sporca di gesso!), salutiamo, sbaciucchiamo chiunque ci capiti a tiro, compresi dei perfetti estranei, e corriamo verso la stazione, torta con la damina alla mano, per prendere il treno delle 19:15.

Che era un treno immaginario. 

Il treno vero era alle 18:59. Attendiamo il treno successivo fino alle 19:38, al freddo ed al gelo, attirando sguardi curiosi. Ammazzo qualche minuto guardando il cellulare e mi rendo conto che c'è un SMS di mio marito di due ore e mezza prima. Si è chiuso fuori quando è andato a ritirare i palloncini ordinati venerdì (vedi sopra, ma vedi anche sotto). Ottimo! Non comprendo appieno la situazione e lo immagino praticamente in strada, surgelato, con le stalattiti e le stalagmiti che spuntano da ogni orifizio, e due palloncini giganti a forma di 3 e 0 tenuti con una mano ormai blu e pronta per l'amputazione. Lo spedisco a suon di calci negli zebedei verso il mio ufficio a prendere la chiave di scorta, ma ormai sono le 19:30 di sabato, quindi devo anche chiamare mio padre acciocché SIA in ufficio quando arriva il biondo, altrimenti resta fuori pure là. Me lo immagino che percorre il centro coi palloncini, tra l'altro. E rido tra me e me.

Ore 20 e qualcosa - Arriviamo in stazione. Scendiamo, e ci dirigiamo a casa a piedi. Quando sono quasi al portone, sento qualcuno che corre dietro di me - è mio marito, che in un'ora e mezza non era ancora giunto a casa. Non chiedo cos'abbia fatto in quell'ora, tanto lo so. Spritz! Arriviamo alla porta, e vedo i palloncini legati al pomello. Scopro che non era chiuso fuori del tutto ma aveva le chiavi del portone, ed aveva passato quelle due ore e mezza seduto in pianerottolo, sugli scalini, magari non al caldo ma comunque non al freddo, attaccandosi al wifi di casa e guadando video di youtube sul telefonino.

Ore 21 - La stanza è piccola e fredda, ma odora di buono. Il neon fa i capricci e la illumina ad intermittenza. Squilla il telefono. Una ragazza prende la cornetta e risponde, maledicendo l'interlocutore ancor prima di sentirne la voce - è quasi ora di chiudere, chi può essere a quest'ora!

"Pronto, buonasera vorrei ordinare due pizze a domicilio"
"ma porc..."

L'interlocutore in questione sono io. Siamo rientrati talmente tardi che ordinare la pizza era l'unica soluzione possibile, anche perché non abbiamo nemmeno fatto la spesa. La giornata termina con me che perdo conoscenza sul divano, ma satolla e felice, nonostante tutto.
Se siete arrivati fino a qui avete vinto 100 brownie points!

Domenica: 
Eh, domenica mi trovo a fare tutte le pulizie che non ho fatto sabato, ed anche di più. Aspetto gente, in due gruppi. Prima la visita della bambina più bella del mondo, che ormai ha quasi 8 mesi, e poi, l'epifania: "oddio, e se gattona? Sono due mesi che non la vedo!"
Ho una gatta persiana, pelosa assai, di solito passo i tappeti con l'aspirapolvere, ma in questa occasione non lo ritengo sufficiente. Tiro fuori lo spazzolone e la spazzola e ci dò che ci dò che ci dò con la spazzola. E poi ci dò anche di aspirapolvere. E poi di nuovo di spazzolone. Procedo col resto delle pulizie ma non faccio in tempo a finire di dividere il bucato e resta tutto sparso sul letto. Oh beh!
Arrivano gli ospiti, e tiro fuori alcuni dei miei pelouche per farla giocare. Le piacciono eh, ma purtroppo nessuno di questi, ancorché interessante, la fa ridere come la gatta. Purtroppo la gatta (che ha 14 anni ed è cardiopatica, per inciso) non ricambia questo amore e tenta la fuga a più riprese!

Tra pasticcini, gingerini, sorrisini e coccoline, la prima visita termina, e mi preparo per la seconda, che è una festa a sorpresa a casa mia, ed anche il motivo del procacciamento di palloncini abnormi! La festeggiata non sospetta nulla (perché il suo compleanno è domani!) e facciamo finta di niente, ordiniamo la pizza (ancora?! Sì, ancora!), giochiamo con la wii, mangiamo e ridiamo, finché ad un certo punto mettiamo le candeline e una figurina in pasta di zucchero che raffigura la festeggiata, che avevo preparato un paio di giorni prima,  sulla torta procacciata dalla mia compagna di merende e feste a sorpresa, spegniamo le luci ed entriamo con torta, palloncini, e tagliatorte musicale. Proprio una bella serata.

E con questo festino s'è concluso un weekend vissuto intensamente, senza un attimo di tregua.
Se siete arrivati fino a qui avete vinto 200 brownie points!

16 gennaio 2012

Capriccio Australiano I

Rieccoci qua!

Siamo tornati dall'Australia. A dirla tutta siamo rientrati da due settimane ma nel frattempo tra jetlag, influenza, triccheballacche, non mi sono messa a bloggare prima. Ed ora vi delizio con qualche stupidaggine riguardo al viaggio! L'andata è stata più o meno così:

Venezia > Dubai (6h)
tempo tra i voli: 3h
Dubai > Singapore (8h)
tempo tra i voli: 8h 
Singapore > Melbourne (8h)
Totale viaggio: 33 h circa


Ovviamente a questo vanno aggiunti lo shuttle da casa all'aeroporto, e lo shuttle dall'aeroporto di Melbourne a Melbourne centro, ed un altro shuttle per l'hotel. Tutto sommato dal momento della partenza da casa all'arrivo in hotel, siamo sulle 36 ore. Tanta roba, onestamente. Veramente tanta roba. 

Nonostante questo siamo arrivati relativamente freschi a Melbourne, abbastanza da programmare un'escursione già il giorno successivo all'arrivo. Il barbatrucco per non morire durante il viaggio si chiama Changi. Al (favoloso) Changi Airport hanno i transit hotel nei terminal, e chi li ha in gestione ha la sublime intelligenza di affittare le stanze a blocchi di ore invece che a "notti". Prenoti un paio di settimane prima di partire, e quando arrivi, passeggi tra i negozi, raggiungi l'hotel, ed entri nella tua camera, dove oltre al tuo bagno con doccia e vasca, trovi anche tutto il necessario per farti un the caldo o un caffé (solubile, ma pur sempre un caffé), e se ti avanza tempo ci sono piscina e palestra. Dormi le tue cinque ore in un vero letto (che è poco più di un miraggio in aereo, a meno che tu non sia disposto a spendere almeno il doppio per la BIZNISS class o il triplo per la prima classe), ti fai una doccia e ti cambi, e via verso il prossimo volo. Grazie a questo pit-stop, riesci ad arrivare in Australia senza grandi traumi.

Se vi capita di fare un volo intercontinentale in più tratte, ed avete varie ore tra uno e l'altro, questa è un'opzione da vagliare!

16 dicembre 2011

Capriccio Canguroso

Amici ma soprattutto amiche capricciose, non temete, non sono stata inghiottita da un perniciosissimo buco nero. Non sono sparita nel vuoto galileiano. Non mi sono smaterializzata. Sono in Australia  da quasi due settimane e torno dopo Natale (ma prima di Capodanno, giusto per farmi del male).

Zumpappero!

30 novembre 2011

Capriccio al Pan di Zenzero

Vi capita mai di cucinare con qualcuno? A casa vostra? L'occasione si tramuta in tragedia? A me sì.

Tra qualche giorno partirò per l'Australia. Oooh! Aaaah! E prima che io parta MMMMadre mi ha convinta (non ho ancora capito come) a fare con lei dei regali da dare ad alcune persone. Ho uno stampo in silicone bellissimo della Silikomart che serve a fare i pezzetti di una casetta di pan di zenzero o di cioccolato, ed ha avuto il lampo di genio di voler regalare casettine a destra ed a manca. 

Ora, immaginatevi due personalità opposte in cucina. 

Io: tenuta da combattimento mimetica, guanti monouso, grembiule, capelli legati in uno chignon che farebbe venire l'emicrania a Carla Fracci, con annesso fascione per capelli per tenere fuori dalle balle anche l'ultimo minuscolo capellino, termometro in una mano, tarocco nell'altra, 2 bilance elettroniche sul tavolo, spiego la sottile arte del temperaggio del cioccolato ad una disinteressatissima MMMMadre che vuole solo finire prima che inizi la sua SOAP OPERA.

MMMadre: impaziente come poche, decide di lavare gli stampi di silicone e schizza acqua da tutte le parti, accanto al fornello dove sto sciogliendo il cioccolato a bagnomaria (si noti che anche una sminchiolina di acqua nel cioccolato fuso dà risultati atroci). Esasperata dalla mia maniacale lentezza e cura, non trova di meglio da fare che sgridarmi per non aver mollato tutto per lavare la ciotola del KA (impiastricciata di impasto di pan di zenzero crudo, che per inciso è pieno di miele ed appiccica come la merda, ed io lascio sempre acqua calda e detergente O aceto per un'oretta prima di lavarla). 

Stranamente la situazione diventa incandescente ALMENO un paio di volte. E si ripete, ogni giorno per una settimana, perché non vuole farle da sola e le vuole terminare prima che io parta. 

Voi non potete nemmeno immaginare il delirio.

10 novembre 2011

Capriccio alle Pere

Ormai fa un bel freschino, cosa c'è di meglio di un fine pasto caldo e dolce e profumato? 

Onestamente, niente. Se proponete qualcosa che non sia un fine pasto caldo e dolce e profumato, mentite sapendo di mentire. O anche sapendo di mentina. E quindi siete brutta gente - ma brutta forte!

E quindi eccovi una ricetta di una facilità sconcertante (sono troppo pigra per postare ricette complicate, hahah!), il cui risultato potrebbe stupirvi.

Pere alla cannella

Ingredienti: 
2 pere william
due cucchiai di zucchero di canna 
un cucchiaino di cannella in polvere 
un pezzo di cannella in stecca (opzionale)
100g di philadelphia (qualsiasi tipo)

Per la cottura delle pere, ho usato una vaporiera elettrica, che è un elettrodomestico favoloso ed un investimento che consiglio a tutti, belli e brutti! Il prezzo è abbastanza basso (se ne possono trovare già dai 40 euro in su), è un premio spesso inserito nei vari cataloghi di raccolte punti dei supermercati quindi potreste ottenerla anche "a babbo". Ne trovate a due, tre, o anche quattro piani. Potete farci anche il riso. Insomma pensateci. 

Chi non volesse investire tale cifra, o preferisse non usare elettricità ma il gas, si trovano dei semplici cestelli adatti alle varie pentole. Si trovano con facilità, anche da Ikea. 
Quello a sinistra costa 4 euro, quello a destra ne costa addirittura 7. Non ci sono scuse.

Tornando a noi!
Prendere le pere, lavarle, tagliarle in 4 spicchi. Rimuovere il torsolo.
Mettere gli spicchi di pera nella vaporiera con la stecca di cannella, cuocere per 8-10 minuti.

Nel frattempo, con una frusta elettrica, lavorare a crema mezza confezione di Philadelphia con lo zucchero di canna e la cannella. Riporre in frigo.

Servire i quarti di pera al vapore con fiocchetti di crema alla cannella e spolverare di cannella in polvere (a me la cannella non basta mai). Per due pere soltanto, basta anche meno crema, ma io sono una golosa e quindi!

CALORIE:
Pera william = circa 140 calorie (40 calorie ogni 100g, io avevo pere da circa 200g, integre, quindi ho calcolato circa 350g netti)
Zucchero di canna = 60 calorie (2 cucchiai da 30 calorie ciascuno)
Philadelphia Light = 160 calorie ogni 100 grammi

Totale: 360 calorie
Calorie per porzione: 180


9 novembre 2011

Pensiero STUPANDO II

Vi capita mai di incazzarvi per un'inezia, una facezia, un nonnulla, nello specifico, un momento di maleducazione altrui a cui non avete saputo rispondere a tono? Colti di sorpresa mentre siete impegnati a fare altro e perdete quell'attimo? Anche se generalmente siete gente con la risposta pronta, generalmente sagace, spesso sarcastica, tendenzialmente stronza come MOI?

Ecco. A me sì. Sono passate settimane dal giorno in cui un cretino mi ha sorpassata mentre pedalavo in una strada a senso unico senza pista ciclabile, ha tirato giù il finestrino mentre mi sorpassava, per apostrofarmi con un "LE PISTE CICLABILI LE INVENTANO PER QUALCOSA". E lì per lì gli ho riso in faccia. Mi ha superata (ovviamente, sono una GRAN ciclista - hahaha, sì, certo, eeeh - ma non vado più veloce di una macchina, nevvero) e poi si è fermato allo STOP. Quindi l'ho raggiunto ed ha reiterato il concetto sbraitando nuovamente.

Il Pensiero Stupando (nasce un poco strisssiando) di oggi è:
Voglio un telecomando per fare un rewind e dare alla gente maleducata che mi coglie alla sprovvista tutta la merda che merita. No cioè sul serio.

Dal "spero che guidi meglio di come leggi la segnaletica stradale, dato che mi intimi di correre in bici in uno strettissimo passaggio esclusivamente PEDONALE delimitato da archetti" al "fai il giro dell'isolato, guarda che cartello c'è all'incrocio (area pedonale), poi cagati in mano e prenditi a schiaffi".

Così, per una questione di giustizia.


2 novembre 2011

Capriccio Pigmentato


Al negozio di makeup:
"ooh hai preso il NUOVISSIMO pigmento libero, allora, lo metti nel tap..."
"so usarlo grazie"
"sicura?"
"sì, sicura"
"eh ma è nuovo!"
"è nuovo per voi ma non per altre marche, ne avrò venti a casa"
"ma noi ne facciamo solo 18! scusa ma tu dove li prendi"
"online"
"ah... ...e hai provato le salviettine catturasebo?"
"no, ma non è che ne abbia tantiss..."
"NON HAI SEBO? *con tono di dileggio* GUARDA QUI ALLORA!" *mi passa una salvietta di carta sull'arco del naso, tra gli occhi - tra l'altro ero anche sudata come un vaccone dopo un'ora col CAPPOTTO in un centro commerciale il cui termostato è settato chiaramente su "hawaii"* "GUARDA QUI!" *trionfante* "questo ti toglie tutto il lucido!" *smargiassa*
"il lucido non mi preoccupa"
"ma così non metti la cipria!"
"non la metto già ora"
"allora non metti il fondotinta!"
"non lo metto già ora!"
"ti toglie il lucido!"
...
con tutto 'sto casino, ho preso il colore sbagliato. Volevo il 6. ho preso il 9.

Bahahahahahahahah!

1 novembre 2011

Capriccio Fai-da-te

Mi sono innamorata.

 Di un blog.

 Di un blog di una donna fantastica (credo) che, col marito, costruisce di tutto e riesce a migliorare ogni angolo della casa. Non parliamo del blog della pazza di Peintiorlaif. Questa è di un livello diverso. Non tanto per manualità, ma per gusto. Questa fa cose che uno non si vergognerebbe d'avere in casa! Mi sono innamorata perché ha un post in cui fa vedere come fare un wainscoting e sono qui che sbavo, sbavo di bruttissimo perché la voglio anche io, una boiserie bianca a mezza parete con le cornici (cioè il wainscoting) ed al solo pensiero di chiedere un preventivo per fare il salotto, il corridoio e le camere mi viene la tachicardia! L'ho mostrata a mio marito, quella pagina. Con occhi da cerbiatta e i lucciconi. "amore tu che se un uomo che col bricolage se la cava mica male... lo facciamo?" *indicando lo schermo* "ma anche no"

E niente.

Soffro.

25 ottobre 2011

Capriccio gnegnoso II

Oggi è una brutta giornata, ed una brutta giornata si riconosce già dalle prime ore del mattino.

1) mi sveglio e piove, il che sarebbe già sufficiente a definire questa giornata una brutta giornata e chiudere questo post, tornare sotto le coperte, ed aspettare che la giornata finisca ronfando.

2) apro gli occhi e mi ricordo che le ultime cose fatte la notte prima erano
a) correre fuori (quasi urlando) dallo studio causa cimice svolazzante,
b) chiudere la porta dello studio dietro di me, acciocché tale aborto della natura non entrasse in camera mia mentre dormivo.
Già vi sento che dite "ma non era meglio chiudere la porta della camera?" No, cari miei, perché la gatta pretende libertà di molestia su di noi quindi se chiudo la porta con lei dentro vuole uscire, se la chiudo fuori vuole entrare. D'altronde è un gatto, volere tutto ed il contrario di tutto fa parte della sua natura.

3) facciamo colazione a tavola (per una volta! di solito facciamo colazione in studio, ciascuno al proprio pc, siamo proprio dei tecnodipendenti) e suona il telefono di casa ed io mangio da sola mentre mio marito è al telefono, e poi ingoia la colazione in due bocconi di numero perché "ha una riunione" e corre al computer a lavorare. Manco a dirlo la riunione è stata spostata. S'è soffocato col toast alla banana aggratis.

Ecco.

20 ottobre 2011

Capriccio medico

"...e qui c'è la lista delle tue prossime analisi."
"COSA, LE HO FATTE LETTERALMENTE LA SETTIMANA SCORSA"
"sììììììì ma per quest'altra cosa qui servono queste analisi qua " *segna altre 17 analisi*
"..."
"ah e questo lo devi fare a parte, al laboratorio di genetica"
"..."
"oh e la curva glicemica"
"NO LA CURVA GLICEMICA NO"
"sì la curva glicemica sì"
"La prego, lo sa che svengo già con un prelievo singolo, se mi fa fare la curva..."
"Sulla curva non transigo"

T___T

quest'ipotetica gravidanza si sta rivelando già traumatica.

18 ottobre 2011

Pensiero STUPANDO I

Il pensiero stupando di oggi è dedicato ai call center. Mi mancano i tempi in cui se ti squillava il telefono, sapevi che era un amico o un parente a cercarti, e rispondevi con un sottile fremito. Ora rispondi con un fremito lo stesso, certo, ma è un fremito di terrore. ODDIO cosa cercheranno di vendermi?!

Il pensiero stupando (che nasce un poco strissiando) è:
quando sarò Presidente del Mondo, i call center non potranno chiamarti ma potrai chiamare solo tu (tipo assistenza e numeri verdi)

Questo pensiero stupando è causa tua, amico di un call center che mi chiami nel weekend ad ore pasti per offrirmi qualcosa che non voglio e ti offendi se ti dico che effettivamente non la voglio sul serio...

Sabato, ore 13 e qualcosa:

"salve, posso parlare con il signor *nome di mio marito*?"
"dipende da lei, è molto fluente in inglese? lui non è molto fluente in italiano"
"... Lei è la moglie?"
"sì"
"bene allora parlo con lei che va bene lo stesso, La chiamo per offrirle il pacchetto calcio ad un prezzo van-tag-gio-sis-si-mo"
"la ringrazio ma non siamo interessati"
"COME?!"
"mio marito è straniero, sicuramente capirà che non è attratto dal calcio italiano, ed a me non interessa, e a meno che Lei non riesca a convincere il gatto, nessuno lo guarderebbe, il pacchetto calcio"
"MA COME NON INTERESSA IL CALCIO ITALIANO, A TUTTI PIACE, ANCHE IN SUDAFRICA LO GUARDIAMO!"
"me ne compiaccio, detto ciò, non siamo interessati, grazie e buona giornata"

Un semplice "non mi interessa grazie" non è più sufficiente ormai!

(e lasciamo perdere le chiamate da Vodafone e Fastweb, và. Oggi mi sfogo solo su Sky!)