28 aprile 2015

Menù capricciosi: sformatini di ceci e spinaci

Ma che succede? Due post in due giorni consecutivi? Avrà la febbra? La lebbra? No, amichi. Io attraverso delle fasi di improvviso YEAHHHH seguite da mesi di NONONO. Sostanzialmente, ciclotimia da blog. Ogni tanto mi ringalluzzisco e torno, poi mi riperdo in altre millemila cose.

Per i post delle ricette della gnoma, ci sono comunque dei caveat.

In primis, essa si nutre principalmente al nido. Spuntino, pranzo, merenda si svolgono in questo particolare habitat, con gli amici-nemici di mille tuffi dai cuscini. Nel mentre, io arrivo a casa dall'ufficio, e faccio qualcosa al volo per pranzo, perché in quel poco tempo tra il pasto, Jessica Fletcher e il recupero della tiranna, devo fare tutto. Quindi mi restano le cene, per testare e fotografare le ricette, ma finché non viene la bella bella stagione che alle 19 c'è ancora tanta luce, le foto non sono per niente invitanti. Lo so io per prima. Ci vorrebbe la luce naturale, ma non ho voglia di aspettare fino a luglio per mettere ricette. Nè di andare a prendere un faretto da puntare sul piatto per fare una foto mentre la gnoma mi guarda famelica e produce dei sonori AAAHM accompagnati da fauci spalancate per essere nutrita dalla dilei madre col cibo che costei insiste a voler fotografare.

E quindi sappiate che la foto di oggi non rende giustizia al piatto.

Insomma, tutto questo per dire che sì, oggi posto una ricetta Godzilla-approved. Una ricetta semplicissima peraltro. E vegetariana.

Sformatini di ceci e spinaci

Ve l'avevo detto che la foto in notturna non è il massimo, vero?

Ingredienti:
230g di ceci già cotti
300g di spinaci o erbette
160g di carota
50g di pangrattato
30g di parmigiano
20g di olio extravergine di oliva

Procedimento:

Preriscaldare il forno.

Pulire le carote come d'abitudine, tagliarle a pezzettoni. Frullare tutto assieme. Aggiustare con un'aggiunta di pangrattato se il composto è troppo troppo molle.

*assaggiate ed aggiustate di sale secondo i vostri gusti - io li faccio così, un po' di sapido arriva dal parmigiano e per il resto noi mangiamo con poco sale*


Prendere sei pirottini di alluminio, ungerli leggermente, versare il composto e pressarlo bene.

Infornare a 180°C per 30 minuti, poi rovesciarli sui piatti.

Noi li abbiamo mangiati accompagnandoli con un'insalata mista e pomodorini all'aceto balsamico, ma facendo mezza dose in più, potrebbero bastare anche da soli!

Qui un pelo meglio!

27 aprile 2015

Capricci e novità

E niente, la mia vita è piena di novità.
Pullula novità.
Ricchi premi, novità e cotillons!

Ma andiamo con ordine.

Novità numero uno: sono a dieta. 
Strano, direte voi, proprio una novità nuovissima. Sono talmente a dieta che tra sabato e lunedì ho mangiato pizza tre volte in tre giorni. Dietissima. Sìsìsìsì.
Insomma la dieta fallisce in continuazione ma io me lo dico e me lo ridico, che sto a dieta. Ho anche costretto il Biondo che conquista a portare su la cyclette dal garage. Inutile dire che l'ho usata due volte in due settimane (complice anche un'infiammazione del tendine d'achille) e che è diventata terreno di conquista di Godzilla che insiste a cercare di arrampicarvisi.

Novità numero due: ho adottato Osvalda. 
Osvalda (la furiosa) è un pezzo di pasta madre che mi è stata spacciata, anzi, data in affido, da un'amica. L'Osvalda è furiosa, perché mangia e fa le puzze furiosamente. E voi direte, bleah. E io dico, embé le puzze mi servono, le puzze accrescono il mio impasto. Più puzze per tutti!




Novità numero tre: sono dotata di BIMBY. 
L'ho detto mille volte. Ho giurato e spergiurato, che mai, mai avrei ceduto alle lusinghe del bimby. Ma proprio mai! Chi sa cucinare non ne ha bisogno, bla bla bla. Toglie il gusto di far da mangiare, bla bla bla!

E infatti. Coerente fino alla fine, non solo l'ho preso ma ne sono anche felice. Ecco. Ora vediamo tra quanto tempo prenderò l'altra cosa che giuro e spergiuro che non prenderò, il Fresco!