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9 maggio 2012

Capriccio Fitness!

Dopo un periodo in cui ho mangiato veramente male, ma male male, il fitness ha ripreso possesso di me. 

Quelle possessioni brevi ma intense, leggermente dannose. Quelle che ti prendono verso maggio quando ti rendi conto che è quasi estate e no, non è la prova costume che ti preoccupa, non vai al mare dall'estate del '23, ma devi correre ai ripari perché presto sarà caldo e morirai della perdita dei liquidi dovuta alla sudorazione che ti autoimponi coprendo le parti di te che non ti piacciono anche se fuori ci sono 50 gradi all'ombra. E nel mio caso, ciò implica l'uso di un burqa, almeno. 

Un anno questa possessione si è palesata sotto forma di improvviso amore per la cyclette, che giace inutilizzata da mesi. Anzi, non è vero che è inutilizzata, è un ottimo appendiabiti.

Una cyclette appendiabiti nel suo habitat naturale
(non è la mia, comunque)

Un anno si è tramutata in un improvviso istinto di fare addominali. Tanti, tantissimi. Portando quindi a dolori lancinanti ogni volta che:
1)  ridevo 
2)  ero in seduta plenaria sul wc (!) 
3) ridevo durante la seduta plenaria sul wc (chi non legge fumetti mentre è seduto sul cesso scagli la prima pietra!)

Quest'anno si è esplicitata nel ritorno di fiamma con la mia dieta ed in un nuovo tentativo di bere almeno 1,5 l di acqua al giorno (con conseguenti corse alla toilette ogni 10 minuti!).

E nel download di un'app per il monitoraggio del peso sul cellulare. 

Arzilla come una vecchietta che beve l'acqua di cui non ricordo la marca - ma spero capiate ugualmente - inserisco il peso attuale. L'altezza. Il target ponderale. E la lascio là qualche giorno. Perché pesarsi ogni due minuti è da pazze e scarica solo la batteria della bilancia. Almeno così dicono.

Stamattina mi peso perché l'app me lo ricorda - ehi cicciona, è ora dell'umiliazione! Ok non me lo dice così, ma io lo percepisco così lo stesso.

Quindi inserisco il peso nuovo. E l'app mi delizia con una notizia: 

DI QUESTO PASSO RAGGIUNGERAI IL TARGET PONDERALE 
NELL'AGOSTO DEL 2013. 

HAHAHAHAHAHAHAAAAA!

Non ce la potrò mai fare! Muoio!!!

25 aprile 2012

Capriccio su Hunger Games.

Conoscete The Hunger Games? Se non lo conoscete, conoscetevelo. (uhahà!)



No, daaaaai, ve lo imparo un po' io così facciamo prima, che se lo andate a cercare su Wiki ovunque vi caschi l'occhietto da triglia c'è uno spoiler ad attendervi e vi rovinate la lettura o il film: è una serie di tre romanzi di fantascienza per ragazzi - o young adult. Leggermente post-apocalittici. Decisamente distopici. Ben fatti, secondo me. Ambientati in un futuro non precisato, post-bellico. Alla Kenshiro, haha! Con anche un triangolo amoroso, per gli amanti del genere, ma la prima che risponde con "TEAM PEETA" o "TEAM GALE" si becca uno scatolone di libracci di Stephanie Meyer in testa. No, sul serio. A costo di comprarli (o prenderli in prestito dalla biblioteca, che io a quella là non dò nemmanco un euro dei miei sudati soldini) solo per tirarveli dietro.

Insomma, com'è, come non è, ne hanno fatto un film, e  ne faranno sicuramente almeno un altro. Il primo film ovviamente nel resto del mondo è uscito settimane fa e qui arriva il primo maggio. Negli Stati Uniti (e non solo) sta andando benissimo - ma proprio benissimo! Eppure è solo qualche giorno che vedo e sento spot in TV e radio. Quindi, nel dubbio che nessun cinema lo passasse qui, la settimana scorsa mi sono recata presso il mio solito multisala a chiedere informazioni al riguardo ("lo passerete? nella pagina "prossimamente" non è contemplato eppure ci sono film da aprile a DICEMBRE 2012") e mi sono sentita rispondere che non l'hanno mai sentito, e vista la mia evidente sorpresa, hanno aggiunto: 

"il successo negli Stati Uniti non vuol dire niente, 
perché si sa che gli americani hanno gusti discutibili."

Scusami, scortese, maleducata mentecatta, ad un CLIENTE dici che il film che le interessa abbastanza da venirti a chiedere se lo passerete due settimane prima dell'uscita probabilmente è una merda perché è un film americano? Sei di una stupidità sconfinata. Giro i tacchi e me ne vado.

Passa una settimana e passa anche l'incazzatura. Oggi vado a fare la spesa al supermercato adiacente al cinema e penso, "ohibò, l'hanno pubblicato sulla pagina FB, hanno messo un misero cartelloncino, ed ora appare sul sito "in super anteprima", li avranno 'sti cazzo di biglietti?!" (proprio questo ho pensato, con questa commistione di Ohibò e di turpiloquio)

Faccio la fila. Eh sì, perché sfortuna vuole che oggi facciano anche l'anteprima di Avengers. Quindi per la prima volta in anni (aah come si stava meglio quando si stava peggio) noto che c'è tanta gente, quindi mando mio marito in avanscoperta al ristorante sotto al cinema ad ordinare la cena ("ciccio, sono le nove, ora che arriviamo a casa e ceniamo... dai mangiamo un boccone qui"). Alla fine arriva il mio turno e chiedo tutta bella pimpante: 

"2 biglietti per Hunger Games, proiezione del TRENTA (t r e n t a bello scandito, vedi mai che si confonda) aprile, ORE VENTIDUE E TRENTA (anche questo bello scandito, proprio v e n t i d u e e t r e n t a)"
"non c'è."
"guarda, mi pare strano che non ci sia, è nel vostro sito nella programmazione di questo cinema, spettacolo unico, non ti puoi sbagliare"
"no no, non c'è"
"..."
"ho la fila di gente, aspetta un po' più in là mentre lo cerco" (e intanto si mette a fare i biglietti di quelli in fila dopo di me, e non cerca una beneamata!)

Dopo un po' ovviamente mi stufo di stare lì ad aspettare e stimo che la mia cena sia quasi al tavolo, quindi mi dirigo al ristorante, mi siedo, e quasi subito arriva il cibo. Mangiamo, io con un'incazzatura addosso che ogni boccone mi va di traverso. Finiamo il pasto ed usciamo, e ritorniamo in biglietteria. Mi rimetto in fila. Ancora. Terza volta che mi metto in fila per questo film, spero che sia FAVOLOSO. Convergiamo verso la seconda cassa, ora aperta, con un gemito di sollievo, finché non ci accorgiamo che è quella per il ritiro delle prenotazioni.

Proferisco cose irripetibili, sommessamente, sotto i folti, fulvi, fluenti baffi (memo: domani ceretta baffetto). Arriva il mio turno, atteso con pazienza ormai quasi certosina. Tento un sorriso e butto là un casualissimo "Beh, l'hai trovato??" (carico di ogni insulto sottinteso possibile ed immaginabile)
"no!"
A quel punto con gli occhi iniettati di sangue tiro fuori il cellulare.
"QUESTO FILM QUI, VEDI (idiota)? Questa è la pagina del sito di questo cinema, di questa catena, quindi, ripeti con me: HUNGER GAMES." E ANCORA NON LO TROVAVA.

Poi la misericordiosa collega della cassa accanto deve aver intuito che mancava veramente poco che spaccassi il vetro con un pugno e l'ha aiutata a trovare lo spettacolo. Che era lì, ovviamente. Era sempre stato lì. Sempre.

EUREKA, UNA DELLE DUE HA IL POLLICE OPPONIBILE! Ecco quindi trovato lo spettacolo. Aspettandomi il peggio le dico già proprio la fila che voglio e a che punto. Passano i minuti. Armeggia al computer.

"in alto o in centro?"
*groan* In ceeentro, a metà.

E poi il coup de théâtre:
"gli occhialini li hai?" (non è in 3D, cazzomarino, NON E' IN STRAMALEDETTO 3D)
"eh eh non mi servono, ne ho da rivendere io a voi!" (malcelato odio, malsimulata simpatia, sono un libro aperto, ciononostante la risposta è chiaramente un no).
E mi passa due paia di occhialini.
"no, non mi servono!"
Si riprende i dannati occhialini, mi dà i biglietti e il resto, e prima di andarmene assesto il colpo di grazia:
"Scusami, tra l'altro, sapete gli orari per Laputa domani?"
"eh?"
"Laputa... Eh... IL CASTELLO NEL CIELO"
"ah no ancora no" (come "ancora no", SONO LE DIECI DI SERA, LAPUTA E' DOMANI, E NON SAPETE ANCORA A CHE ORAAAAH?!)

N'altra volta mi faccio un'ora di auto, pur di non tornare da questi. Altrochè! (sì, certo, con quello che costa la benzina e quello che beve la tua auto... cerrrrrrrrto!)

Insomma... And may the odds be ever in my favour!


Aggiornamento I: 
Perché la stordita ha pensato che fosse in 3D? Perché il biglietto costava 11 deliziosi euro. Mi è già successo, quando sono andata a vedere Biancaneve usciva di mercoledì ed invece del biglietto tariffa infrasettimanale mi hanno fatto pagare l'intero - è un espediente becero. 


Ora invece è una truffa - perché hanno aggiunto uno spettacolo, PRIMA di quello per cui ho preso i biglietti io, che doveva essere "spettacolo unico in anteprima" (eh sai che anteprima, esce il giorno prima dell'uscita ufficiale...)


E tra l'altro, di Laputa nessuna traccia. E' guerra.


Aggiornamento II: 
Sapete perché mi hanno fatto pagare 11 euro per il biglietto? Perché la persona che me l'ha fatto è una completa rintronata! Oggi finalmente sono andata a vedere Laputa, e visto che c'ero sono andata a chiedere come mai il biglietto costasse 11 euro nonostante fosse dichiarato sulla pagina di FB della catena che quello spettacolo era a prezzo normale, e mi hanno semplicemente rimborsato la differenza. 


Tregua? 


Forse.

29 marzo 2012

Capriccio di Mezz'età

E così è passato un altro compleanno, e sono ufficialmente in crisi di mezza età.

In realtà sono ufficialmente in crisi di mezza età da giorni, da quando siamo andati ad una bellissima fiera piena  di piante e fiori e giardini e tosaerba e casette di legno e cibi regionali e mobili da giardino e semenze e roseti e olive di ogni foggia e misura e focacce pugliesi e varie ed eventuali. E, spinta dal sacro fuoco del giardinaggio estremo, ho deciso di riprovarci, con le peonie. Ovviamente una radice nuda, cioè una porzione di radici tuberose prese da una pianta "madre". In vaso, in terrazzo, tentativo già fallito l'anno scorso. Stessa fiera, stesso  fiore.

Lo so, lo so, la peonia andrebbe interrata, ma io non è che posso fà i miracoli, se vivo in appartamento! 

Comunque, riporto fedelmente il dialogo con il venditore di cotal peonia: 

"signò, ma in vaso le peonie... dica a suo figlio, qua *indicando la persona alla mia sinistra* di giocare al gratta e vinci così le compra una casa con giardino"
"...........si riferisce PER CASO A MIO MARITO?" *indicando la stessa persona alla mia sinistra*
"ma avrà 14 o 15 anni!!!"

Strabuzzo gli occhi, faccio due conti mentalmente e stimo che mi sta comunque dando dai 40 ai 45 anni, accenno una risata vagamente isterica e medito se infilargliela giù in gola la radice della peonia.

Decido che non vale la pena sporcarsi le mani e che ci penserà il Karma (che è una brutta bestia), e me ne vado fingendo di aver incassato il colpo BENISSIMO, ma profondamente ferita nell'orgoglio. Mio marito sembra mio figlio, perché è giovane lui, o sono io che mi porto male i miei anni, e sembro sua madre? Ovviamente il giorno dopo sono corsa a comprare un'antirughe.

Per il resto non è stato un gran compleanno - non riuscire a trovare un giorno in cui i tuoi amici siano disponibili per festeggiare, anche con quasi un mese di preavviso, e con l'elasticità di proporre il weekend prima e/o quello dopo il giorno fatidico non aiuta. Certo è normale che tutti abbiano i loro impegni, ma sarebbe stato più facile invitare Obama, il Papa e Lady Gaga.

Insomma è stato un giorno un po' così.

NB: Leggo che Lady Gaga fa gli anni il mio stesso giorno. Mi sento usurpata.
Poi guardo quanti anni compie. Ne compie molti meno di me, ma ne dimostra molti di più.

28 marzo, 12:43 Lady Gaga nella foto pubblicata sul suo profilo twitter con il messaggio 'Passate una buona giornata!

E per la prima volta da quando ho aperto gli occhi ieri mattina, ho sorriso. 

31 gennaio 2012

Capriccio Weekend trop intense!

Esco da un weekend pazzesco. Sono molto più stanca oggi di quanto non lo fossi venerdì, debbo ammetterlo. Vi avverto, questo post è lunghissimo. Chi arriva fino alla fine vince... tutta la mia stima

Venerdì: 
Esco più tardi del solito, sfido il freddo polare a cavalcioni della mia fida scopa (!) e mi fermo prima a fare bancomat, che poi la mattina dopo ho il treno PRESTO e non combino, risalgo in sella e via, verso casa.

Inutile dire che sono già tardissimo. Lo sapevate già.

Mi cambio in fretta e furia, provo tutti i tacchi che ho in casa dacché vige il divieto di Carampana alla cena con le Galline dell'acquagym, ma mi devo essere incalcata un ditino del piede perché non riesco a tenere nemmeno un misero 5 senza che mi vengano le scosse ad un piede. Porca miseria! Mi rassegno e metto le scarpine tacco 3, modello "NonnAbelarda", poi guardo l'orologio e caccio un urlo che fa venire i capelli bianchi a mio marito (ma tanto è biondo e quindi non si nota):

"AAAAAAAAAAHHH! LE 19.20!". 

Scendiamo di corsa in garage, prendiamo la macchina e ci dirigiamo a tutta birra verso il negozio di articoli per feste per ordinare i palloncini per domenica (vedi sotto). Facciamo appena appena in tempo, chiudevano alle 19:30, poi il misericordioso biondone mi accompagna in centro per l'appuntamento con le galline. Si ferma il tempo di uno spritz, e torna a casa, lasciandomi lì al freddo ed al gelo a maledire tra me e me il divieto di UGG. Sento i piedi diventare blu. Brava, mettiti la gonna, e le calze, e le scarpine decolté, brava, intelligentona.
Arrivano le panterone, e ci dirigiamo a prendere un secondo spritz. E poi un altro. Notoriamente io non reggo più l'alcool (perché non ne bevo quasi più, una volta il mio fegato era più preparato!) ed al terzo spritz già mi gira il capoccino, ma siamo lì a ridere come delle pazze e tanto non guido io. Sì, perché il misericordioso viene anche a raccattarmi! Ci spostiamo al ristorante, e ci spanziamo, sempre ridendo come delle forsennate e sconvolgendo quelli seduti al tavolo alle mie spalle. Sembra una puntata di Sex and the City, ma siamo praticamente tutte Samantha. Vi lascio immaginare!

Due esempi della nostra (mia) scarsa morigeratezza:

Antipasto di formaggi misti con mostarde fatte in casa, 
pere ed uvetta sultanina

Torta alla birra

A mezzanotte arriva il mio delizioso cavaliere a riprendermi, ho il coprifuoco di una teenager perché la mattina dopo mi devo alzare all'alba e non è il caso di fare nottata, che non ho più l'età e poi mi vengono le occhiaie, i cervicali, il cagotto, la gotta, l'alitosi, il gomito del tennista, l'ansia da prestazione, l'invidia del pene e l'asma.
Se siete arrivati fino a qui avete vinto 50 brownie points!

Sabato:
È il gran giorno, oggi si va al corso di Cake Design a Treviso con Sara Giustizieri. Sara è una persona deliziosa e preparatissima, e il corso è di quelli impegnativi!

Ecco il modello che riprodurremo (con qualche modifica): 

Ore 6:45 - suona la sveglia.

Con un pigro gesto di stizza la spengo, come faccio sempre - ma di solito rimedia mio marito svegliandomi col frastuono di coperchi delle pignatte o caraffoni d'acqua gelata o peggio ancora col solletico (no, non è vero, è tanto carino, mi sveglia col caffé!). Questa volta no, però.
Quando riapro gli occhi sono le 7:15 e tiro giù tutti i santi e le madonne del calendario, e per l'occasione ne invento anche qualcuno di nuovo. Mi scaravento fuori dal letto, prendo dei vestiti a caso, che si riveleranno una pessima scelta, mi trucco alla meglio (o alla peggio!) mentre con l'altra mano reggo alternativamente la tazza del caffé e la fetta di pane. Mi scapicollo giù e mi dirigo a passo rapido ancorché tremolante verso casa di Madre. Eh sì, perché anche Madre viene al corso, pur non avendo MAI toccato pasta di zucchero nella sua vita! Prendiamo il treno e finalmente arriviamo a Treviso. In orario. Cose incredibili.

Ore 9:30 - inizia il corso. E va tutto bene, Sara è gioviale ed energetica e le ore passano veloci, tra una pausa sigaretta e l'altra! Và che è un brutto vizioooooo! Ad un certo punto mi suona il telefono - è la nonna, che è in crisi perché:
1) non trova mia madre (grazie tante, è con me al corso!), proferendo frasi insensate tipo "come si permette di uscire senza avvertirmi" (eh sì perché a 60 anni devi ancora chiedere il permesso a mammina, sappiatelo!)
2) il telefonino "fa un suono strano" e sullo schermo c'è "118". E quindi cos'ha fatto? Ha chiamato il 118 per chiedergli se l'avessero chiamata loro. La logica risposta dev'essere stata qualcosa di simile a "No signora, in genere ci chiamate voi", cosa che l'ha frustrata, evidentemente.
Chiamo il martire biondo e lo mando in missione consolatoria dalla nonna. Il telefonino, per inciso, aveva solo la batteria scarica. Riprendiamo di buona lena e modelliamo faccine, bustini, corpicini, roselline, fiocchettini, pizzi, merletti, gonne, e dipingiamo ciglia, sopracciglia, boccucce, decorazioni simil-barocchette. Insomma un lavoro certosino.

Collage di parziali in ordine decisamente sparso:

Risultato finale: 


Ore 19:00 - Finiamo il corso, cerco (inutilmente) di togliere almeno una parte della maizena dallo scollo ad anello del maglione blu notte che ho addosso (ve l'avevo pur detto che si sarebbe rivelata una pessima scelta, sembravo una lavagna sporca di gesso!), salutiamo, sbaciucchiamo chiunque ci capiti a tiro, compresi dei perfetti estranei, e corriamo verso la stazione, torta con la damina alla mano, per prendere il treno delle 19:15.

Che era un treno immaginario. 

Il treno vero era alle 18:59. Attendiamo il treno successivo fino alle 19:38, al freddo ed al gelo, attirando sguardi curiosi. Ammazzo qualche minuto guardando il cellulare e mi rendo conto che c'è un SMS di mio marito di due ore e mezza prima. Si è chiuso fuori quando è andato a ritirare i palloncini ordinati venerdì (vedi sopra, ma vedi anche sotto). Ottimo! Non comprendo appieno la situazione e lo immagino praticamente in strada, surgelato, con le stalattiti e le stalagmiti che spuntano da ogni orifizio, e due palloncini giganti a forma di 3 e 0 tenuti con una mano ormai blu e pronta per l'amputazione. Lo spedisco a suon di calci negli zebedei verso il mio ufficio a prendere la chiave di scorta, ma ormai sono le 19:30 di sabato, quindi devo anche chiamare mio padre acciocché SIA in ufficio quando arriva il biondo, altrimenti resta fuori pure là. Me lo immagino che percorre il centro coi palloncini, tra l'altro. E rido tra me e me.

Ore 20 e qualcosa - Arriviamo in stazione. Scendiamo, e ci dirigiamo a casa a piedi. Quando sono quasi al portone, sento qualcuno che corre dietro di me - è mio marito, che in un'ora e mezza non era ancora giunto a casa. Non chiedo cos'abbia fatto in quell'ora, tanto lo so. Spritz! Arriviamo alla porta, e vedo i palloncini legati al pomello. Scopro che non era chiuso fuori del tutto ma aveva le chiavi del portone, ed aveva passato quelle due ore e mezza seduto in pianerottolo, sugli scalini, magari non al caldo ma comunque non al freddo, attaccandosi al wifi di casa e guadando video di youtube sul telefonino.

Ore 21 - La stanza è piccola e fredda, ma odora di buono. Il neon fa i capricci e la illumina ad intermittenza. Squilla il telefono. Una ragazza prende la cornetta e risponde, maledicendo l'interlocutore ancor prima di sentirne la voce - è quasi ora di chiudere, chi può essere a quest'ora!

"Pronto, buonasera vorrei ordinare due pizze a domicilio"
"ma porc..."

L'interlocutore in questione sono io. Siamo rientrati talmente tardi che ordinare la pizza era l'unica soluzione possibile, anche perché non abbiamo nemmeno fatto la spesa. La giornata termina con me che perdo conoscenza sul divano, ma satolla e felice, nonostante tutto.
Se siete arrivati fino a qui avete vinto 100 brownie points!

Domenica: 
Eh, domenica mi trovo a fare tutte le pulizie che non ho fatto sabato, ed anche di più. Aspetto gente, in due gruppi. Prima la visita della bambina più bella del mondo, che ormai ha quasi 8 mesi, e poi, l'epifania: "oddio, e se gattona? Sono due mesi che non la vedo!"
Ho una gatta persiana, pelosa assai, di solito passo i tappeti con l'aspirapolvere, ma in questa occasione non lo ritengo sufficiente. Tiro fuori lo spazzolone e la spazzola e ci dò che ci dò che ci dò con la spazzola. E poi ci dò anche di aspirapolvere. E poi di nuovo di spazzolone. Procedo col resto delle pulizie ma non faccio in tempo a finire di dividere il bucato e resta tutto sparso sul letto. Oh beh!
Arrivano gli ospiti, e tiro fuori alcuni dei miei pelouche per farla giocare. Le piacciono eh, ma purtroppo nessuno di questi, ancorché interessante, la fa ridere come la gatta. Purtroppo la gatta (che ha 14 anni ed è cardiopatica, per inciso) non ricambia questo amore e tenta la fuga a più riprese!

Tra pasticcini, gingerini, sorrisini e coccoline, la prima visita termina, e mi preparo per la seconda, che è una festa a sorpresa a casa mia, ed anche il motivo del procacciamento di palloncini abnormi! La festeggiata non sospetta nulla (perché il suo compleanno è domani!) e facciamo finta di niente, ordiniamo la pizza (ancora?! Sì, ancora!), giochiamo con la wii, mangiamo e ridiamo, finché ad un certo punto mettiamo le candeline e una figurina in pasta di zucchero che raffigura la festeggiata, che avevo preparato un paio di giorni prima,  sulla torta procacciata dalla mia compagna di merende e feste a sorpresa, spegniamo le luci ed entriamo con torta, palloncini, e tagliatorte musicale. Proprio una bella serata.

E con questo festino s'è concluso un weekend vissuto intensamente, senza un attimo di tregua.
Se siete arrivati fino a qui avete vinto 200 brownie points!

16 gennaio 2012

Capriccio Australiano I

Rieccoci qua!

Siamo tornati dall'Australia. A dirla tutta siamo rientrati da due settimane ma nel frattempo tra jetlag, influenza, triccheballacche, non mi sono messa a bloggare prima. Ed ora vi delizio con qualche stupidaggine riguardo al viaggio! L'andata è stata più o meno così:

Venezia > Dubai (6h)
tempo tra i voli: 3h
Dubai > Singapore (8h)
tempo tra i voli: 8h 
Singapore > Melbourne (8h)
Totale viaggio: 33 h circa


Ovviamente a questo vanno aggiunti lo shuttle da casa all'aeroporto, e lo shuttle dall'aeroporto di Melbourne a Melbourne centro, ed un altro shuttle per l'hotel. Tutto sommato dal momento della partenza da casa all'arrivo in hotel, siamo sulle 36 ore. Tanta roba, onestamente. Veramente tanta roba. 

Nonostante questo siamo arrivati relativamente freschi a Melbourne, abbastanza da programmare un'escursione già il giorno successivo all'arrivo. Il barbatrucco per non morire durante il viaggio si chiama Changi. Al (favoloso) Changi Airport hanno i transit hotel nei terminal, e chi li ha in gestione ha la sublime intelligenza di affittare le stanze a blocchi di ore invece che a "notti". Prenoti un paio di settimane prima di partire, e quando arrivi, passeggi tra i negozi, raggiungi l'hotel, ed entri nella tua camera, dove oltre al tuo bagno con doccia e vasca, trovi anche tutto il necessario per farti un the caldo o un caffé (solubile, ma pur sempre un caffé), e se ti avanza tempo ci sono piscina e palestra. Dormi le tue cinque ore in un vero letto (che è poco più di un miraggio in aereo, a meno che tu non sia disposto a spendere almeno il doppio per la BIZNISS class o il triplo per la prima classe), ti fai una doccia e ti cambi, e via verso il prossimo volo. Grazie a questo pit-stop, riesci ad arrivare in Australia senza grandi traumi.

Se vi capita di fare un volo intercontinentale in più tratte, ed avete varie ore tra uno e l'altro, questa è un'opzione da vagliare!

30 novembre 2011

Capriccio al Pan di Zenzero

Vi capita mai di cucinare con qualcuno? A casa vostra? L'occasione si tramuta in tragedia? A me sì.

Tra qualche giorno partirò per l'Australia. Oooh! Aaaah! E prima che io parta MMMMadre mi ha convinta (non ho ancora capito come) a fare con lei dei regali da dare ad alcune persone. Ho uno stampo in silicone bellissimo della Silikomart che serve a fare i pezzetti di una casetta di pan di zenzero o di cioccolato, ed ha avuto il lampo di genio di voler regalare casettine a destra ed a manca. 

Ora, immaginatevi due personalità opposte in cucina. 

Io: tenuta da combattimento mimetica, guanti monouso, grembiule, capelli legati in uno chignon che farebbe venire l'emicrania a Carla Fracci, con annesso fascione per capelli per tenere fuori dalle balle anche l'ultimo minuscolo capellino, termometro in una mano, tarocco nell'altra, 2 bilance elettroniche sul tavolo, spiego la sottile arte del temperaggio del cioccolato ad una disinteressatissima MMMMadre che vuole solo finire prima che inizi la sua SOAP OPERA.

MMMadre: impaziente come poche, decide di lavare gli stampi di silicone e schizza acqua da tutte le parti, accanto al fornello dove sto sciogliendo il cioccolato a bagnomaria (si noti che anche una sminchiolina di acqua nel cioccolato fuso dà risultati atroci). Esasperata dalla mia maniacale lentezza e cura, non trova di meglio da fare che sgridarmi per non aver mollato tutto per lavare la ciotola del KA (impiastricciata di impasto di pan di zenzero crudo, che per inciso è pieno di miele ed appiccica come la merda, ed io lascio sempre acqua calda e detergente O aceto per un'oretta prima di lavarla). 

Stranamente la situazione diventa incandescente ALMENO un paio di volte. E si ripete, ogni giorno per una settimana, perché non vuole farle da sola e le vuole terminare prima che io parta. 

Voi non potete nemmeno immaginare il delirio.

2 novembre 2011

Capriccio Pigmentato


Al negozio di makeup:
"ooh hai preso il NUOVISSIMO pigmento libero, allora, lo metti nel tap..."
"so usarlo grazie"
"sicura?"
"sì, sicura"
"eh ma è nuovo!"
"è nuovo per voi ma non per altre marche, ne avrò venti a casa"
"ma noi ne facciamo solo 18! scusa ma tu dove li prendi"
"online"
"ah... ...e hai provato le salviettine catturasebo?"
"no, ma non è che ne abbia tantiss..."
"NON HAI SEBO? *con tono di dileggio* GUARDA QUI ALLORA!" *mi passa una salvietta di carta sull'arco del naso, tra gli occhi - tra l'altro ero anche sudata come un vaccone dopo un'ora col CAPPOTTO in un centro commerciale il cui termostato è settato chiaramente su "hawaii"* "GUARDA QUI!" *trionfante* "questo ti toglie tutto il lucido!" *smargiassa*
"il lucido non mi preoccupa"
"ma così non metti la cipria!"
"non la metto già ora"
"allora non metti il fondotinta!"
"non lo metto già ora!"
"ti toglie il lucido!"
...
con tutto 'sto casino, ho preso il colore sbagliato. Volevo il 6. ho preso il 9.

Bahahahahahahahah!

1 novembre 2011

Capriccio Fai-da-te

Mi sono innamorata.

 Di un blog.

 Di un blog di una donna fantastica (credo) che, col marito, costruisce di tutto e riesce a migliorare ogni angolo della casa. Non parliamo del blog della pazza di Peintiorlaif. Questa è di un livello diverso. Non tanto per manualità, ma per gusto. Questa fa cose che uno non si vergognerebbe d'avere in casa! Mi sono innamorata perché ha un post in cui fa vedere come fare un wainscoting e sono qui che sbavo, sbavo di bruttissimo perché la voglio anche io, una boiserie bianca a mezza parete con le cornici (cioè il wainscoting) ed al solo pensiero di chiedere un preventivo per fare il salotto, il corridoio e le camere mi viene la tachicardia! L'ho mostrata a mio marito, quella pagina. Con occhi da cerbiatta e i lucciconi. "amore tu che se un uomo che col bricolage se la cava mica male... lo facciamo?" *indicando lo schermo* "ma anche no"

E niente.

Soffro.

25 ottobre 2011

Capriccio gnegnoso II

Oggi è una brutta giornata, ed una brutta giornata si riconosce già dalle prime ore del mattino.

1) mi sveglio e piove, il che sarebbe già sufficiente a definire questa giornata una brutta giornata e chiudere questo post, tornare sotto le coperte, ed aspettare che la giornata finisca ronfando.

2) apro gli occhi e mi ricordo che le ultime cose fatte la notte prima erano
a) correre fuori (quasi urlando) dallo studio causa cimice svolazzante,
b) chiudere la porta dello studio dietro di me, acciocché tale aborto della natura non entrasse in camera mia mentre dormivo.
Già vi sento che dite "ma non era meglio chiudere la porta della camera?" No, cari miei, perché la gatta pretende libertà di molestia su di noi quindi se chiudo la porta con lei dentro vuole uscire, se la chiudo fuori vuole entrare. D'altronde è un gatto, volere tutto ed il contrario di tutto fa parte della sua natura.

3) facciamo colazione a tavola (per una volta! di solito facciamo colazione in studio, ciascuno al proprio pc, siamo proprio dei tecnodipendenti) e suona il telefono di casa ed io mangio da sola mentre mio marito è al telefono, e poi ingoia la colazione in due bocconi di numero perché "ha una riunione" e corre al computer a lavorare. Manco a dirlo la riunione è stata spostata. S'è soffocato col toast alla banana aggratis.

Ecco.

20 ottobre 2011

Capriccio medico

"...e qui c'è la lista delle tue prossime analisi."
"COSA, LE HO FATTE LETTERALMENTE LA SETTIMANA SCORSA"
"sììììììì ma per quest'altra cosa qui servono queste analisi qua " *segna altre 17 analisi*
"..."
"ah e questo lo devi fare a parte, al laboratorio di genetica"
"..."
"oh e la curva glicemica"
"NO LA CURVA GLICEMICA NO"
"sì la curva glicemica sì"
"La prego, lo sa che svengo già con un prelievo singolo, se mi fa fare la curva..."
"Sulla curva non transigo"

T___T

quest'ipotetica gravidanza si sta rivelando già traumatica.

28 settembre 2011

Capriccio Pubblicitario

Cara FILIPPONA Lagercometichiami,
che mastichi daygum dalla mattina alla sera e consigli lo stesso a noi, e sfrantechi le balle a mezza Svezia infilandoti ovunque riesci, nessuno ti ha mai detto che con l'assunzione eccessiva è LASSATIVO?! (e tra l'altro mi ricordo di aver letto che contiene anche particelle nanometriche di SILICIO? quindi ti stai mangiando una vetreria... ecco io questo esempio non lo seguirei...)

Caro Realtime,
potresti cortesemente evitare di mettere CREEP come sottofondo nelle pubblicità dei tuoi programmi sul sovrappeso? Cioè, sul serio.
*inquadratura del ciccione di turno* ed in sottofondo, "I'M A CREEEEP I'M A WEIRDOOOOOH"
Prima mi metti Borghese che cucina sempre cose leggerine leggerine, e poi se sono grassa mi metti Creep.
No vioè vabbeh addio.

Caro Contoarancio,
nessuno ti ha mai detto che finire la pubblicità con la canzone dei Gorillaz al verso "I'm USELESS", mi dice, nell'ordine:
  • che di inglese non capisci una minchia
  • che ti aspetti che chi lo vede non capisca l'inglese
  • o una combinazione delle due opzioni precedenti?
Quanta perplessità!!

22 settembre 2011

Capriccio solitario

Ho una nuova regola.

Mai prendersi presto: rischi di trovarti ad attendere l'apertura della farmacia comunale con altra gente, gente che se è davanti alla farmacia prima che apra, o non ha molto da fare, o non ha molta gente con cui parlare, o, come te, aveva pensato di metterci di più a farsi fare la ricetta dal medico e si era trovata in anticipo. L'ultimo caso è nettamente in minoranza.

Signora: "aah che caldo eh, ma vedrà che ora migliora" *sventolandosi*
io: "eeeh" (già perplessa) *sventolandomi a mia volta, erano le 15:22 d'altronde*
S: "eh poi lei che è incinta...chissà che caldo!"
io: "ah no signora non sono incinta, sono solo in sovrappeso" (diotifulmini)
S: "eeeh anche io, anche io, e pensare che una volta ero così maaaaaaagra, ma poi è morto mio marito e mi sono lasciata andare e mangiavo solo cioccolata e fumavo un pacchetto di sigarette al giorno ma poi ho smesso, sà, un po' alla volta eh, una sigaretta in meno alla volta... ma senza medicine!"
io: "eeeh!" (dio se esisti fai scorrere il tempo più in fretta)
S: "ha visto i cagnetti alla tivù ieri sera?"
io: "no, che cagnetti erano?" (i cagnetti no, ti prego, no, sarà stato cosa, stelle a 4 zampe? coreografato da Giannone Sperti in persona?)
S: "i ciuaua, ma se li vedrebbe signora sembravano delle top model coi vestitini fru fru e non si agitavano nemmeno, proprio come le modelle, con i volant, con dei vestiti che sembrano fatti per le persone da quanto sono belli, avrebbero costato anche due, tremila euri, eh sì" (cito anche i tempi verbali utilizzati, non vorrei ve li perdeste)
io: "che cagnetti alla moda" (dio ti prego fà che questo camoncino che arriva per rifornire la farmacia di medicinali abbia un guasto ai freni e mi tiri sotto e ponga fine alle mie sofferenze)

In quella sono venuti ad aprire la farmacia.

6 settembre 2011

Capriccio Coulda-Woulda-Shoulda

Oh, avrei così tanta voglia di metter mano al KitchenAid ed ai vari ricettari di torte che mi guardano, appollaiati sulla libreria, tristi ed inutilizzati da settimane.

Avrei voglia di inondare la casa del profumo di qualcosa di soffice e tiepido, vorrei fare una tarte tatin alle pere spolverata di cannella, o una crostata al limone decorata con fettine di limone candite, o una petit four alle mele. Non avrei nemmeno voglia di fare pasta di zucchero e decorazioni particolari, ma torte classicissime.

Non posso, però. L'estate sta finendo, e si lascia dietro un rotolino di panzetta niente male grazie in parte alla mia incostanza, in parte all'abbuffata in crociera (giuro che vi propongono cibo in qualsiasi momento!)

E la dietologa incombe. In realtà avrei avuto l'appuntamento domani, ma me l'ero scordato, e me lo sono fatto spostare ad ottobre. Mi pare giusto andare al controllo dopo un weekend enogastronomico a Verona e due matrimoni in due sabati consecutivi.

Brava Gianna, brava.

29 agosto 2011

CC: Cena I

Per chi non fosse pratico, se colazione e pranzo li fai dove ti pare, per la cena ti viene assegnato un tavolo che manterrai tutta la settimana, in modo da "fare amicizia" coi commensali.

Bene, la prima sera a cena eravamo in un tavolo rettangolare da sei.
Riporto il tableau ed una breve nota sui commensali a noi assegnati:


1) Mr Pimp era un tipo sui 45, camicia sbottonata con annesso crocifisso su petto villoso color "carlo conti" (R), che sproloquiava sul suo lavoro, masticando a bocca aperta, e soprattutto, ordinando di tutto dal menu e finendo niente. Se c'è una cosa che odio è chi spreca il cibo.

2) Ms Skank era l'accompagnatrice di mr Pimp, sui vent'anni, capelli cortissimi biondo platino, ovviamente gnocca, fortissimo accento russo, tatuaggio alla caviglia ed abiti di pizzo trasparente, che fingeva di ascoltare.

3) e 4) Le Zitellacide, poverine, da potenziale molestia sono passate a livello minaccia zero, con le loro sterili lamentele sugli uomini. E poi loro si erano sprecate a dire "grazie" quando, per esempio, gli passavamo il cestino del pane. Magari non volevano fare amicizia, ma un po' di educazione ce l'avevano. Anche quando ci hanno incrociati in nave dopo, hanno salutato.

Ovviamente essendo seduti uno davanti all'altro in un ristorante da 1600 persone, di cui l'80% italiani, il sottile brusio di sottofondo tipico di un ristorante era in realtà un boato da stadio, quindi abbiamo potuto conversare solo a gesti. E non siamo bravissimi con la lingua dei segni, ecco.

Peccato perché il pranzo invece è interessante, una roulette russa - una volta ci siamo trovati accanto un vecchino germanico che non sapendo l'italiano né l'inglese si esprimeva a gesti esilaranti, come quando si è pentito di non avere ordinato il dessert e faceva gesti tipo "MMMH che buono" *inserisci faccia da cagnolino bastonato qui* guardando i nostri tiramisù (ovviamente partiamo sempre con l'idea "oggi siamo virtuosi, pochi carboidrati e grassi, e niente dessert", e ricadiamo sistematicamente nel turbine del piattino di formaggi con mostarda di frutta piccante e frutta secca, dessert e piatto di frutta, che tanto tanto virtuosa non è, come combinazione).

Insomma ci siamo fatti cambiare di posto per la cena. Giuro, era impossibile fare altrimenti. Siamo andati dal maitre d' come due missili terra-aria, a chiedere se per caso poteva metterci con degli anglofoni, ed è stata la miglior idea della settimana. Ci siamo trovati con: una dolcissima coppietta di neosposi di Seattle, un'adorabile coppietta di New Orleans, ed una deliziosa coppia mista, lui ristoratore pugliese, lei gallese.

Favolosi. In un certo senso apprezzi si più la giornata e le escursioni se hai qualcuno con cui condividere ogni sera le tue esperienze del giorno. Spero che si resti anche in contatto.

19 agosto 2011

Capriccio Fobico

Sono feriofobica.

Che sembra una cagata e son già pronta a sentire tutti gli GNE GNE GNE del "pensa io che non vado in ferie per niente" - ma stare a casa, tranquilla, era tutto quello che volevo. Sorvoliamo sul perché alla fine andrò in ferie (sono stata praticamente costretta), ma alla fine abbiamo prenotato una crociera.

Io non ho un gran feeling con le crociere, ammetterò. Ho provato due volte. La prima è finita più o meno così:



Incendio. Ci hanno rispediti a casa dopo due giorni di atroci sofferenze. No, cioè. Sul serio.

La seconda è finita prima di iniziare, l'ho annullata 46 giorni prima della partenza perché ho mollato lo stronzo con cui ci sarei dovuta andare. 46 giorni, me lo ricordo perché ero giusto a pelo per riavere tutti i soldi senza penali.

Oltretutto ho una paura forsennata delle eliche. Soprattutto quelle che vanno sott'acqua, ma anche le turbine delle centrali idroelettriche mi turbano assai. La nave da crociera ovviamente ha delle eliche enormi sotto. Durante il primo tentativo, ogni volta che si saliva e scendeva dalla nave avevo i sudori freddi e mi prendeva un attacco d'ansia, non riuscivo a non pensare alla misura dell'elica che stava là, in quell'acqua sporca e scura.

Whitaker Center
RMS Titanic's gigantic propellers are visible in this 1912 photograph
taken at the Harland & Wolff shipyard in Ireland, where the cruise ship was built.

(Cercare una foto per me è stata FATICA VERA, APPREZZATE!)

E nonostante tutto ci riprovo - ma è già iniziato col piede sbagliato.

Prima di prenotare la crociera ho chiesto conferma in agenzia su quali documenti servissero per mio marito che è australiano. "Il passaporto".

Quattro giorni prima viaggio, dopo che abbiamo fatto notare una leggera incongruenza (cittadinanza ITALIANA, lui?!):
Lei: "ah ma guarda che a lui servono i visti"
Io: "MA COME GLI SERVONO I VISTI, TI HO CHIESTO SE GLI BASTAVA IL PASSAPORTO E MI HAI DETTO DI SI"

Tre giorni prima del viaggio:
Io: Beh ma al massimo non lo fanno scendere al porto per cui non ha il visto?
Lei: Non lo fanno imbarcare proprio, a Venezia.

Parto domenica. Tenete d'occhio i telegiornali, se parlano di una nave distrutta da un ICEBERG nel MEDITERRANEO potrebbe essere la mia.

Potrebbe.

18 agosto 2011

Capriccio PeintIorLaif

Niente, oggi sproloquio su Paint your life. Che è un programma su Real time, un tempo riservato agli utenti SKY ma oggi in chiaro per tutti. A prescindere dal fatto che adoro questo promo, che mi fa tanto ridere:


vorrei sottolineare alcuni punti:

1) Sbabbarella ha evidenti problemi di daltonia ma lungi da noi discriminarla per questo;

2) Sbabbarella ha un'idea distorta del riuso e del riciclo. Lo stesso vale per il tizio che c'era alla fine delle puntate delle prime serie, tal Rush (o anche RASH, eruzione cutanea, quello che faceva venire a me ogni volta che lo vedevo e/o sentivo la musichina in loop a lui abbinata), che ora credo sia stato reintegrato nell'istituto da cui era fuggito;

3) Sbabbarella ha un'idea altrettanto distorta del costo degli oggetti. Sicuramente si rende conto che per "decorare" un mobiletto dell'Ikea da 10 euro con 10 ricambi (ovviamente nuovi) di mocio vileda, ognuno a... 6 euro? 8 euro? si finisce a spenderne 60-80 in teste di mocio? E che se ricopro un mobile intero di palline da ping pong, anche a comprare la valigetta "artengo" da decathlon che ne contiene 200, vieni a spendere 37 euro in palline, ma poi cosa mi suggerisce Sbabbarella? Di AMMACCARLE, se no non si attaccano bene.

4) Sbabbarella sceglie i florist in base a degli evidenti squilibri ormonali. Ha passato la fase "latinoamericana-divertente", la fase "nerdino della porta accanto" e la fase "omaccione nerboruto", chissà cosa ci riserva il futuro.

5) Anche gli/le ospiti di Sbabbarella a volte la odiano, ed è spesso un sentimento reciproco.

6) Sbabbarella usa e riusa concetti di altri designer senza mai nominarli. Esempio: lo sgabello coi palloncini (Natalie Kruch), ma ce ne sono tanti altri.

Assodato ciò, perché lo guardo ancora?

Perché mi fa tanto tanto ridere.


PS: NON sono morta eh, ho tre "post" iniziati e non finiti, sono giorni intensi ed incasinati, questi!

9 agosto 2011

Capriccio gnegnoso

Niente oggi mi gnegno - cioè mi lamento. In realtà ogni giorno mi gnegno di qualcosa, ma non sempre lo esplicito. La gnegna odierna riguarda facebook. Gente, non se ne può più.

1)della perniciosa pratica dell'update continuo. Vi rivelo un'informazione che dovreste già sapere ma evidentemente no - nessuno di noi sta scrivendo una vostra biografia. Non è necessario aggiornare lo status ogni 15 minuti. Sul serio. Similarmente, ci sono poche cose al mondo che siano meno interessanti degli update di foursquare. Gente, potreste essere a Timbuctù, e non me ne fregherebbe niente. Mi interessa ancora meno se siete al bar DA GIGI in fondo alla strada - è bellissimo che vogliate condividere con tutti ogni più piccola flatulenza che lascia il vostro corpo ma non vi stupite se vi rimuovo dal feed, e quindi mi perdo qualsiasi cosa interessante che potreste postare. È un rischio calcolato, comunque.

2) delle catene di status. Non sono di quelle che aggiungono chiunque su FB, anzi. E nonostante ciò ho 200-250 contatti, più o meno. Ogni giorno nella home spuntano come FUNGHI gli status tipo: "metti questo status per un'ora per ricordare *argomento a caso qui* - solo il *percentuale a caso qui* delle persone lo faranno!" (implied: se sei tra la massa che non lo condivide, sei brutto e cattivo ed hai la forfora ed il karma ti punirà e ti verranno i geloni e la diarrea financo le doppie punte). Scusatemi eh, ma se mettessi ogni volta nello status quei messaggi, che poi sono sempre gli stessi, calcolando che non è che lo cambi ogni 2 ore lo status, finisce che non ci metto più niente di mio, e questo succederebbe OGNI singolo giorno perché ogni volta è un contatto diverso a mettere questo status impositivo. Quindi, no, non li metto. Attaccatevi al tram! ;D