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25 marzo 2014

Capriccio: Reloaded


Chevvelodico a fare, è marzo. Sto a dieta. Come ogni anno in primavera. 

Quest'anno è peggio, però, perché coi chili della gravidanza sul groppone. E già non ero magra di mio, mò sto messa peggio che mai!! Mia figlia ha 8 mesi e ancora non scorazza in giro per casa, quindi per ora la mia attività fisica si riduce ad una natura morta di passeggiata con lattante e passeggino, e due orette di acquagym alla settimana.

Sopra: come non mi vedrete mai

L'ellittica magari la spolvero in aprile, quando finisco i lavori in casa. 

Sì perché dovrebbe arrivarmi l'armadio nuovo tra qualche settimana quindi sto lavorando per svuotare quello vecchio e separare le varie categorie. Invernale ed estivo, penserete voi? No: vestiti che mi entrano ancora (pochi), vestiti che non mi entrano più (tanti), vestiti che non mi entreranno mai più (un bel po'), vestiti che forse prima di rientrare a me, andranno bene a mia figlia (che mestizia). E quindi mi sono munita di un po' di compactors XXL e via andare, tengo fuori una ventina di magliette, due tute, due jeans, calzini mutande e due reggibudini, e tutto il resto lo compatto, che non voglio trovarmi in un delirio di vestiti ovunque all'ultimo momento...

Sopra: questa cosa qui che struca i vestiti mi salverà dalla pazzia

Quindi se mi incrociate in questo periodo e sono vestita come un viandante in pieno camino de Santiago (quello vero, non quello che si fa oggi, che fai 1km a piedi e il resto in auto e ti danno un certificato), sapete perché. 

Eh bon insomma comunque dieta. Ho rispolverato quella della mia nutrizionista, perché voglio dimagrire prima di tornare da lei, che mi vergogno di quanto ho preso in allattamento. Un po' contorto, lo so, è come fare le pulizie prima che venga la signora delle pulizie perché non vuoi che sappia quanto sei casinara davvero... I primi chiletti stanno andando giù ma piaaaaaaaano... E quindi! Cosa potete aspettarvi da codesto blog qualora io lo riprendessi in mano SUL SERIO?

Ricette light, credo. Storie di ordinaria follia con una bellissima lattante, sicuramente.
Fuffa. Tantissima fuffa. Quella mi viene benissimo!

A presto (?)

9 maggio 2012

Capriccio Fitness!

Dopo un periodo in cui ho mangiato veramente male, ma male male, il fitness ha ripreso possesso di me. 

Quelle possessioni brevi ma intense, leggermente dannose. Quelle che ti prendono verso maggio quando ti rendi conto che è quasi estate e no, non è la prova costume che ti preoccupa, non vai al mare dall'estate del '23, ma devi correre ai ripari perché presto sarà caldo e morirai della perdita dei liquidi dovuta alla sudorazione che ti autoimponi coprendo le parti di te che non ti piacciono anche se fuori ci sono 50 gradi all'ombra. E nel mio caso, ciò implica l'uso di un burqa, almeno. 

Un anno questa possessione si è palesata sotto forma di improvviso amore per la cyclette, che giace inutilizzata da mesi. Anzi, non è vero che è inutilizzata, è un ottimo appendiabiti.

Una cyclette appendiabiti nel suo habitat naturale
(non è la mia, comunque)

Un anno si è tramutata in un improvviso istinto di fare addominali. Tanti, tantissimi. Portando quindi a dolori lancinanti ogni volta che:
1)  ridevo 
2)  ero in seduta plenaria sul wc (!) 
3) ridevo durante la seduta plenaria sul wc (chi non legge fumetti mentre è seduto sul cesso scagli la prima pietra!)

Quest'anno si è esplicitata nel ritorno di fiamma con la mia dieta ed in un nuovo tentativo di bere almeno 1,5 l di acqua al giorno (con conseguenti corse alla toilette ogni 10 minuti!).

E nel download di un'app per il monitoraggio del peso sul cellulare. 

Arzilla come una vecchietta che beve l'acqua di cui non ricordo la marca - ma spero capiate ugualmente - inserisco il peso attuale. L'altezza. Il target ponderale. E la lascio là qualche giorno. Perché pesarsi ogni due minuti è da pazze e scarica solo la batteria della bilancia. Almeno così dicono.

Stamattina mi peso perché l'app me lo ricorda - ehi cicciona, è ora dell'umiliazione! Ok non me lo dice così, ma io lo percepisco così lo stesso.

Quindi inserisco il peso nuovo. E l'app mi delizia con una notizia: 

DI QUESTO PASSO RAGGIUNGERAI IL TARGET PONDERALE 
NELL'AGOSTO DEL 2013. 

HAHAHAHAHAHAHAAAAA!

Non ce la potrò mai fare! Muoio!!!

25 aprile 2012

Capriccio su Hunger Games.

Conoscete The Hunger Games? Se non lo conoscete, conoscetevelo. (uhahà!)



No, daaaaai, ve lo imparo un po' io così facciamo prima, che se lo andate a cercare su Wiki ovunque vi caschi l'occhietto da triglia c'è uno spoiler ad attendervi e vi rovinate la lettura o il film: è una serie di tre romanzi di fantascienza per ragazzi - o young adult. Leggermente post-apocalittici. Decisamente distopici. Ben fatti, secondo me. Ambientati in un futuro non precisato, post-bellico. Alla Kenshiro, haha! Con anche un triangolo amoroso, per gli amanti del genere, ma la prima che risponde con "TEAM PEETA" o "TEAM GALE" si becca uno scatolone di libracci di Stephanie Meyer in testa. No, sul serio. A costo di comprarli (o prenderli in prestito dalla biblioteca, che io a quella là non dò nemmanco un euro dei miei sudati soldini) solo per tirarveli dietro.

Insomma, com'è, come non è, ne hanno fatto un film, e  ne faranno sicuramente almeno un altro. Il primo film ovviamente nel resto del mondo è uscito settimane fa e qui arriva il primo maggio. Negli Stati Uniti (e non solo) sta andando benissimo - ma proprio benissimo! Eppure è solo qualche giorno che vedo e sento spot in TV e radio. Quindi, nel dubbio che nessun cinema lo passasse qui, la settimana scorsa mi sono recata presso il mio solito multisala a chiedere informazioni al riguardo ("lo passerete? nella pagina "prossimamente" non è contemplato eppure ci sono film da aprile a DICEMBRE 2012") e mi sono sentita rispondere che non l'hanno mai sentito, e vista la mia evidente sorpresa, hanno aggiunto: 

"il successo negli Stati Uniti non vuol dire niente, 
perché si sa che gli americani hanno gusti discutibili."

Scusami, scortese, maleducata mentecatta, ad un CLIENTE dici che il film che le interessa abbastanza da venirti a chiedere se lo passerete due settimane prima dell'uscita probabilmente è una merda perché è un film americano? Sei di una stupidità sconfinata. Giro i tacchi e me ne vado.

Passa una settimana e passa anche l'incazzatura. Oggi vado a fare la spesa al supermercato adiacente al cinema e penso, "ohibò, l'hanno pubblicato sulla pagina FB, hanno messo un misero cartelloncino, ed ora appare sul sito "in super anteprima", li avranno 'sti cazzo di biglietti?!" (proprio questo ho pensato, con questa commistione di Ohibò e di turpiloquio)

Faccio la fila. Eh sì, perché sfortuna vuole che oggi facciano anche l'anteprima di Avengers. Quindi per la prima volta in anni (aah come si stava meglio quando si stava peggio) noto che c'è tanta gente, quindi mando mio marito in avanscoperta al ristorante sotto al cinema ad ordinare la cena ("ciccio, sono le nove, ora che arriviamo a casa e ceniamo... dai mangiamo un boccone qui"). Alla fine arriva il mio turno e chiedo tutta bella pimpante: 

"2 biglietti per Hunger Games, proiezione del TRENTA (t r e n t a bello scandito, vedi mai che si confonda) aprile, ORE VENTIDUE E TRENTA (anche questo bello scandito, proprio v e n t i d u e e t r e n t a)"
"non c'è."
"guarda, mi pare strano che non ci sia, è nel vostro sito nella programmazione di questo cinema, spettacolo unico, non ti puoi sbagliare"
"no no, non c'è"
"..."
"ho la fila di gente, aspetta un po' più in là mentre lo cerco" (e intanto si mette a fare i biglietti di quelli in fila dopo di me, e non cerca una beneamata!)

Dopo un po' ovviamente mi stufo di stare lì ad aspettare e stimo che la mia cena sia quasi al tavolo, quindi mi dirigo al ristorante, mi siedo, e quasi subito arriva il cibo. Mangiamo, io con un'incazzatura addosso che ogni boccone mi va di traverso. Finiamo il pasto ed usciamo, e ritorniamo in biglietteria. Mi rimetto in fila. Ancora. Terza volta che mi metto in fila per questo film, spero che sia FAVOLOSO. Convergiamo verso la seconda cassa, ora aperta, con un gemito di sollievo, finché non ci accorgiamo che è quella per il ritiro delle prenotazioni.

Proferisco cose irripetibili, sommessamente, sotto i folti, fulvi, fluenti baffi (memo: domani ceretta baffetto). Arriva il mio turno, atteso con pazienza ormai quasi certosina. Tento un sorriso e butto là un casualissimo "Beh, l'hai trovato??" (carico di ogni insulto sottinteso possibile ed immaginabile)
"no!"
A quel punto con gli occhi iniettati di sangue tiro fuori il cellulare.
"QUESTO FILM QUI, VEDI (idiota)? Questa è la pagina del sito di questo cinema, di questa catena, quindi, ripeti con me: HUNGER GAMES." E ANCORA NON LO TROVAVA.

Poi la misericordiosa collega della cassa accanto deve aver intuito che mancava veramente poco che spaccassi il vetro con un pugno e l'ha aiutata a trovare lo spettacolo. Che era lì, ovviamente. Era sempre stato lì. Sempre.

EUREKA, UNA DELLE DUE HA IL POLLICE OPPONIBILE! Ecco quindi trovato lo spettacolo. Aspettandomi il peggio le dico già proprio la fila che voglio e a che punto. Passano i minuti. Armeggia al computer.

"in alto o in centro?"
*groan* In ceeentro, a metà.

E poi il coup de théâtre:
"gli occhialini li hai?" (non è in 3D, cazzomarino, NON E' IN STRAMALEDETTO 3D)
"eh eh non mi servono, ne ho da rivendere io a voi!" (malcelato odio, malsimulata simpatia, sono un libro aperto, ciononostante la risposta è chiaramente un no).
E mi passa due paia di occhialini.
"no, non mi servono!"
Si riprende i dannati occhialini, mi dà i biglietti e il resto, e prima di andarmene assesto il colpo di grazia:
"Scusami, tra l'altro, sapete gli orari per Laputa domani?"
"eh?"
"Laputa... Eh... IL CASTELLO NEL CIELO"
"ah no ancora no" (come "ancora no", SONO LE DIECI DI SERA, LAPUTA E' DOMANI, E NON SAPETE ANCORA A CHE ORAAAAH?!)

N'altra volta mi faccio un'ora di auto, pur di non tornare da questi. Altrochè! (sì, certo, con quello che costa la benzina e quello che beve la tua auto... cerrrrrrrrto!)

Insomma... And may the odds be ever in my favour!


Aggiornamento I: 
Perché la stordita ha pensato che fosse in 3D? Perché il biglietto costava 11 deliziosi euro. Mi è già successo, quando sono andata a vedere Biancaneve usciva di mercoledì ed invece del biglietto tariffa infrasettimanale mi hanno fatto pagare l'intero - è un espediente becero. 


Ora invece è una truffa - perché hanno aggiunto uno spettacolo, PRIMA di quello per cui ho preso i biglietti io, che doveva essere "spettacolo unico in anteprima" (eh sai che anteprima, esce il giorno prima dell'uscita ufficiale...)


E tra l'altro, di Laputa nessuna traccia. E' guerra.


Aggiornamento II: 
Sapete perché mi hanno fatto pagare 11 euro per il biglietto? Perché la persona che me l'ha fatto è una completa rintronata! Oggi finalmente sono andata a vedere Laputa, e visto che c'ero sono andata a chiedere come mai il biglietto costasse 11 euro nonostante fosse dichiarato sulla pagina di FB della catena che quello spettacolo era a prezzo normale, e mi hanno semplicemente rimborsato la differenza. 


Tregua? 


Forse.

29 marzo 2012

Capriccio di Mezz'età

E così è passato un altro compleanno, e sono ufficialmente in crisi di mezza età.

In realtà sono ufficialmente in crisi di mezza età da giorni, da quando siamo andati ad una bellissima fiera piena  di piante e fiori e giardini e tosaerba e casette di legno e cibi regionali e mobili da giardino e semenze e roseti e olive di ogni foggia e misura e focacce pugliesi e varie ed eventuali. E, spinta dal sacro fuoco del giardinaggio estremo, ho deciso di riprovarci, con le peonie. Ovviamente una radice nuda, cioè una porzione di radici tuberose prese da una pianta "madre". In vaso, in terrazzo, tentativo già fallito l'anno scorso. Stessa fiera, stesso  fiore.

Lo so, lo so, la peonia andrebbe interrata, ma io non è che posso fà i miracoli, se vivo in appartamento! 

Comunque, riporto fedelmente il dialogo con il venditore di cotal peonia: 

"signò, ma in vaso le peonie... dica a suo figlio, qua *indicando la persona alla mia sinistra* di giocare al gratta e vinci così le compra una casa con giardino"
"...........si riferisce PER CASO A MIO MARITO?" *indicando la stessa persona alla mia sinistra*
"ma avrà 14 o 15 anni!!!"

Strabuzzo gli occhi, faccio due conti mentalmente e stimo che mi sta comunque dando dai 40 ai 45 anni, accenno una risata vagamente isterica e medito se infilargliela giù in gola la radice della peonia.

Decido che non vale la pena sporcarsi le mani e che ci penserà il Karma (che è una brutta bestia), e me ne vado fingendo di aver incassato il colpo BENISSIMO, ma profondamente ferita nell'orgoglio. Mio marito sembra mio figlio, perché è giovane lui, o sono io che mi porto male i miei anni, e sembro sua madre? Ovviamente il giorno dopo sono corsa a comprare un'antirughe.

Per il resto non è stato un gran compleanno - non riuscire a trovare un giorno in cui i tuoi amici siano disponibili per festeggiare, anche con quasi un mese di preavviso, e con l'elasticità di proporre il weekend prima e/o quello dopo il giorno fatidico non aiuta. Certo è normale che tutti abbiano i loro impegni, ma sarebbe stato più facile invitare Obama, il Papa e Lady Gaga.

Insomma è stato un giorno un po' così.

NB: Leggo che Lady Gaga fa gli anni il mio stesso giorno. Mi sento usurpata.
Poi guardo quanti anni compie. Ne compie molti meno di me, ma ne dimostra molti di più.

28 marzo, 12:43 Lady Gaga nella foto pubblicata sul suo profilo twitter con il messaggio 'Passate una buona giornata!

E per la prima volta da quando ho aperto gli occhi ieri mattina, ho sorriso. 

30 novembre 2011

Capriccio al Pan di Zenzero

Vi capita mai di cucinare con qualcuno? A casa vostra? L'occasione si tramuta in tragedia? A me sì.

Tra qualche giorno partirò per l'Australia. Oooh! Aaaah! E prima che io parta MMMMadre mi ha convinta (non ho ancora capito come) a fare con lei dei regali da dare ad alcune persone. Ho uno stampo in silicone bellissimo della Silikomart che serve a fare i pezzetti di una casetta di pan di zenzero o di cioccolato, ed ha avuto il lampo di genio di voler regalare casettine a destra ed a manca. 

Ora, immaginatevi due personalità opposte in cucina. 

Io: tenuta da combattimento mimetica, guanti monouso, grembiule, capelli legati in uno chignon che farebbe venire l'emicrania a Carla Fracci, con annesso fascione per capelli per tenere fuori dalle balle anche l'ultimo minuscolo capellino, termometro in una mano, tarocco nell'altra, 2 bilance elettroniche sul tavolo, spiego la sottile arte del temperaggio del cioccolato ad una disinteressatissima MMMMadre che vuole solo finire prima che inizi la sua SOAP OPERA.

MMMadre: impaziente come poche, decide di lavare gli stampi di silicone e schizza acqua da tutte le parti, accanto al fornello dove sto sciogliendo il cioccolato a bagnomaria (si noti che anche una sminchiolina di acqua nel cioccolato fuso dà risultati atroci). Esasperata dalla mia maniacale lentezza e cura, non trova di meglio da fare che sgridarmi per non aver mollato tutto per lavare la ciotola del KA (impiastricciata di impasto di pan di zenzero crudo, che per inciso è pieno di miele ed appiccica come la merda, ed io lascio sempre acqua calda e detergente O aceto per un'oretta prima di lavarla). 

Stranamente la situazione diventa incandescente ALMENO un paio di volte. E si ripete, ogni giorno per una settimana, perché non vuole farle da sola e le vuole terminare prima che io parta. 

Voi non potete nemmeno immaginare il delirio.