25 ottobre 2011

Capriccio gnegnoso II

Oggi è una brutta giornata, ed una brutta giornata si riconosce già dalle prime ore del mattino.

1) mi sveglio e piove, il che sarebbe già sufficiente a definire questa giornata una brutta giornata e chiudere questo post, tornare sotto le coperte, ed aspettare che la giornata finisca ronfando.

2) apro gli occhi e mi ricordo che le ultime cose fatte la notte prima erano
a) correre fuori (quasi urlando) dallo studio causa cimice svolazzante,
b) chiudere la porta dello studio dietro di me, acciocché tale aborto della natura non entrasse in camera mia mentre dormivo.
Già vi sento che dite "ma non era meglio chiudere la porta della camera?" No, cari miei, perché la gatta pretende libertà di molestia su di noi quindi se chiudo la porta con lei dentro vuole uscire, se la chiudo fuori vuole entrare. D'altronde è un gatto, volere tutto ed il contrario di tutto fa parte della sua natura.

3) facciamo colazione a tavola (per una volta! di solito facciamo colazione in studio, ciascuno al proprio pc, siamo proprio dei tecnodipendenti) e suona il telefono di casa ed io mangio da sola mentre mio marito è al telefono, e poi ingoia la colazione in due bocconi di numero perché "ha una riunione" e corre al computer a lavorare. Manco a dirlo la riunione è stata spostata. S'è soffocato col toast alla banana aggratis.

Ecco.

20 ottobre 2011

Capriccio medico

"...e qui c'è la lista delle tue prossime analisi."
"COSA, LE HO FATTE LETTERALMENTE LA SETTIMANA SCORSA"
"sììììììì ma per quest'altra cosa qui servono queste analisi qua " *segna altre 17 analisi*
"..."
"ah e questo lo devi fare a parte, al laboratorio di genetica"
"..."
"oh e la curva glicemica"
"NO LA CURVA GLICEMICA NO"
"sì la curva glicemica sì"
"La prego, lo sa che svengo già con un prelievo singolo, se mi fa fare la curva..."
"Sulla curva non transigo"

T___T

quest'ipotetica gravidanza si sta rivelando già traumatica.

18 ottobre 2011

Pensiero STUPANDO I

Il pensiero stupando di oggi è dedicato ai call center. Mi mancano i tempi in cui se ti squillava il telefono, sapevi che era un amico o un parente a cercarti, e rispondevi con un sottile fremito. Ora rispondi con un fremito lo stesso, certo, ma è un fremito di terrore. ODDIO cosa cercheranno di vendermi?!

Il pensiero stupando (che nasce un poco strissiando) è:
quando sarò Presidente del Mondo, i call center non potranno chiamarti ma potrai chiamare solo tu (tipo assistenza e numeri verdi)

Questo pensiero stupando è causa tua, amico di un call center che mi chiami nel weekend ad ore pasti per offrirmi qualcosa che non voglio e ti offendi se ti dico che effettivamente non la voglio sul serio...

Sabato, ore 13 e qualcosa:

"salve, posso parlare con il signor *nome di mio marito*?"
"dipende da lei, è molto fluente in inglese? lui non è molto fluente in italiano"
"... Lei è la moglie?"
"sì"
"bene allora parlo con lei che va bene lo stesso, La chiamo per offrirle il pacchetto calcio ad un prezzo van-tag-gio-sis-si-mo"
"la ringrazio ma non siamo interessati"
"COME?!"
"mio marito è straniero, sicuramente capirà che non è attratto dal calcio italiano, ed a me non interessa, e a meno che Lei non riesca a convincere il gatto, nessuno lo guarderebbe, il pacchetto calcio"
"MA COME NON INTERESSA IL CALCIO ITALIANO, A TUTTI PIACE, ANCHE IN SUDAFRICA LO GUARDIAMO!"
"me ne compiaccio, detto ciò, non siamo interessati, grazie e buona giornata"

Un semplice "non mi interessa grazie" non è più sufficiente ormai!

(e lasciamo perdere le chiamate da Vodafone e Fastweb, và. Oggi mi sfogo solo su Sky!)

4 ottobre 2011

Capriccio nuzial-dietologico.

Sono sopravvissuta a questo mese.

A malapena, ma sono sopravvissuta, ma in poche settimane mi sono *magnata*, è proprio il caso di dirlo, gli sforzi dietologici di GIUGNO E LUGLIO.

Due mesi. Due mesi di dieta buttati nel cassonetto del seccononriciclabbilo. Prima la crociera con la politica del "magna finché non scoppi, poi tra mezz'ora magna de novo", poi il weekend a Verona con annesse scorpacciate, e questa settimana: 3 matrimoni in 8 giorni ed il doppio compleanno Marito+Fratello.

Ogni tanto mi chiedo, perché sto a dieta se poi in poche settimane mi RIMAGNO TUTTO l'impegno profuso?


28 settembre 2011

Capriccio Pubblicitario

Cara FILIPPONA Lagercometichiami,
che mastichi daygum dalla mattina alla sera e consigli lo stesso a noi, e sfrantechi le balle a mezza Svezia infilandoti ovunque riesci, nessuno ti ha mai detto che con l'assunzione eccessiva è LASSATIVO?! (e tra l'altro mi ricordo di aver letto che contiene anche particelle nanometriche di SILICIO? quindi ti stai mangiando una vetreria... ecco io questo esempio non lo seguirei...)

Caro Realtime,
potresti cortesemente evitare di mettere CREEP come sottofondo nelle pubblicità dei tuoi programmi sul sovrappeso? Cioè, sul serio.
*inquadratura del ciccione di turno* ed in sottofondo, "I'M A CREEEEP I'M A WEIRDOOOOOH"
Prima mi metti Borghese che cucina sempre cose leggerine leggerine, e poi se sono grassa mi metti Creep.
No vioè vabbeh addio.

Caro Contoarancio,
nessuno ti ha mai detto che finire la pubblicità con la canzone dei Gorillaz al verso "I'm USELESS", mi dice, nell'ordine:
  • che di inglese non capisci una minchia
  • che ti aspetti che chi lo vede non capisca l'inglese
  • o una combinazione delle due opzioni precedenti?
Quanta perplessità!!

22 settembre 2011

Capriccio solitario

Ho una nuova regola.

Mai prendersi presto: rischi di trovarti ad attendere l'apertura della farmacia comunale con altra gente, gente che se è davanti alla farmacia prima che apra, o non ha molto da fare, o non ha molta gente con cui parlare, o, come te, aveva pensato di metterci di più a farsi fare la ricetta dal medico e si era trovata in anticipo. L'ultimo caso è nettamente in minoranza.

Signora: "aah che caldo eh, ma vedrà che ora migliora" *sventolandosi*
io: "eeeh" (già perplessa) *sventolandomi a mia volta, erano le 15:22 d'altronde*
S: "eh poi lei che è incinta...chissà che caldo!"
io: "ah no signora non sono incinta, sono solo in sovrappeso" (diotifulmini)
S: "eeeh anche io, anche io, e pensare che una volta ero così maaaaaaagra, ma poi è morto mio marito e mi sono lasciata andare e mangiavo solo cioccolata e fumavo un pacchetto di sigarette al giorno ma poi ho smesso, sà, un po' alla volta eh, una sigaretta in meno alla volta... ma senza medicine!"
io: "eeeh!" (dio se esisti fai scorrere il tempo più in fretta)
S: "ha visto i cagnetti alla tivù ieri sera?"
io: "no, che cagnetti erano?" (i cagnetti no, ti prego, no, sarà stato cosa, stelle a 4 zampe? coreografato da Giannone Sperti in persona?)
S: "i ciuaua, ma se li vedrebbe signora sembravano delle top model coi vestitini fru fru e non si agitavano nemmeno, proprio come le modelle, con i volant, con dei vestiti che sembrano fatti per le persone da quanto sono belli, avrebbero costato anche due, tremila euri, eh sì" (cito anche i tempi verbali utilizzati, non vorrei ve li perdeste)
io: "che cagnetti alla moda" (dio ti prego fà che questo camoncino che arriva per rifornire la farmacia di medicinali abbia un guasto ai freni e mi tiri sotto e ponga fine alle mie sofferenze)

In quella sono venuti ad aprire la farmacia.

16 settembre 2011

Capriccio Scaligero

Ariecchime.

Vi sono mancata? Fingete di sì. Odiosetten che non siete altre! Chiudo la parentesi crociera che credo di aver sproloquiato a sufficienza al riguardo. Ne avevate le palle piene? Anche io. Haha.

Lo scorso weekend invece, sono andata a Verona. Ad un maxi super mega raduno del mio forum di cucina priffffirito (pronunciato come avrebbe fatto il pupazzo UAN). Dunque da qui a Verona sono due orette se prendi un treno di quelli seri. Un FECCIAqualcosa insomma. Abbiamo prenotato un FECCIAbianca, che partiva all'alba del sabato mattina. No sul serio, all'alba, pensando "beh andiamo a letto presto venerdì, e via". Invece siamo invitati ad un compleanno, pensiamo "ok passiamo un'oretta poi a casa a fare la nanna" ma la compagnia è affabile e piacevole ed alla fine ci tratteniamo ben oltre. Arriviamo a casa a mezzanotte, e devo ancora stirarmi i vestiti da mettere nel valigettino. Finisco tutto per le due di notte, punto la sveglia per le 5:15, accendo un cero a Sant'Antonio da Padova (che Wikipedia mi ha giurato essere il protettore dei viaggiatori, io di mio non è che son tanto ferrata in tema santi) nella futile speranza che mi svegli lui.

Fatto sta che mi sveglio, prendiamo il treno al volo, poi perdo coscienza appoggiata sul tavolinetto in treno, e riapro gli occhietti che siamo quasi a destinazione, col puzzo stantio di treno sulle braccia.

Scendiamo dal treno, andiamo a prendere un taxi, e ci rendiamo conto che potrebbero esserci dei problemi... C'è una... parata della polizia, ed il centro è transennato. E dov'è il nostro hotel?! hahahaha!

Incontriamo gli altri, ci incamminiamo, ma debbo cedere sotto i colpi di un caldo pazzesco e della fascite plantare e rinunziare alla scarpinata collinare, e preferirgli un bel cuscinone sotto le gambe, in hotel. Ci ritroviamo con gli altri per la cena, evviva.

Il mattino seguente il buon Messer Kromualdo ha procacciato delle guide che ci hanno portati a vedere alcune cose e ci hanno fornito dei cenni storici, molto interessante! Poi a pranzo in un ristorante tipico proprio su Piazza Brà, peccato che poco prima un provvido rapace che passava di là abbia deciso di sghittarmi in testa.

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!

Per fortuna il marito ha nervi d'acciaio e stomaco anche di più e mi ha ripulita per benino ;)
Alla fine il raduno è terminato e dopo mille abbracci ci siamo avviati verso la stazione dei treni.

Avevamo prenotato un treno per le 20:00 ma il tutto si è concluso prima quindi piuttosto che restare là 4 ore, abbiamo cambiato prenotazione. Non l'avessimo MAI fatto! Abbiamo dovuto pagare la differenza per un treno MOLTO peggiore: dal frecciabianca diretto siamo passati alla combinazione frecciabianca fino a Mestre, regionale fino a casa. Ci siamo trovati un un regionale a due piani di quelli proprio sgangheratissimi, coi finestrini bloccati, un caldo, UNA PUZZA! Pensavo di svenire!

Finalmente arriviamo, ci portiamo davanti all'uscita. La testa del treno fa capolino nella stazione, la coda è ancora fuori.

FIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!

Ci fermiamo.

Le porte non si aprono.

Passa il controllore correndo.

QUALCUNO HA TIRATO IL FRENO DI EMERGENZA.

Ci tengono fermi senza farci scendere per 15 minuti, con quel fischio pazzesco nelle orecchie, e dalla finestra vediamo la stazione, vediamo praticamente CASA, siamo là, e non possiamo scendere!!! Frustrazione e fastidio!

Alla fine aprono la porta di un altro vagone, e via, tutti a cercare di scendere da lì. Ero quasi a casa, e sentivo ancora quel rumore. Il treno era ancora là, maledizione! Penso ai poveretti che erano ancora là dentro, con quel caldo, fermi in stazione, senza sapere tra quanto sarebbero ripartiti.

Poracci.

Se sei arrivato/a alla fine di questo post fiume, fammelo sapere ;) Lasciami un commento haha!

6 settembre 2011

Capriccio Coulda-Woulda-Shoulda

Oh, avrei così tanta voglia di metter mano al KitchenAid ed ai vari ricettari di torte che mi guardano, appollaiati sulla libreria, tristi ed inutilizzati da settimane.

Avrei voglia di inondare la casa del profumo di qualcosa di soffice e tiepido, vorrei fare una tarte tatin alle pere spolverata di cannella, o una crostata al limone decorata con fettine di limone candite, o una petit four alle mele. Non avrei nemmeno voglia di fare pasta di zucchero e decorazioni particolari, ma torte classicissime.

Non posso, però. L'estate sta finendo, e si lascia dietro un rotolino di panzetta niente male grazie in parte alla mia incostanza, in parte all'abbuffata in crociera (giuro che vi propongono cibo in qualsiasi momento!)

E la dietologa incombe. In realtà avrei avuto l'appuntamento domani, ma me l'ero scordato, e me lo sono fatto spostare ad ottobre. Mi pare giusto andare al controllo dopo un weekend enogastronomico a Verona e due matrimoni in due sabati consecutivi.

Brava Gianna, brava.

31 agosto 2011

CC: Escursioni III


Per Istanbul abbiamo scelto un'escursione tra le più lunghe, d'altronde era IL motivo principale della scelta di questo viaggio.

I posti che abbiamo visitato sono me-ra-vi-glio-si. La Moschea Blu (Sultan Ahmet camii) coi suoi sei minareti e le favolose maioliche che rivestono l'interno, e lampadari enormi di ferro battuto sorretti dai mille fili che scendono direttamente dalla cupola; Hagia Sophia, prima basilica, poi moschea, ora museo, tutta oro, bianco, blu, coi mosaici miracolosi ed i marmi preziosi e le colonne di porfido, il palazzo Topkapi ed i tesori in esso contenuti! Il tutto completato da un pranzo tipico turco nel ristorante sotto il palazzo Topkapi!

Sultan Ahmet camii

La guida era una signora mite di mezza età con una eVVe moscissima, con capelli rosso scuro ed una grande propensione verso gli accessori fucsia - che se la Sirenetta mi ha confermato qualcosa, è che le rosse col rosa acceso sono un NONO. Questa escursione l'avevamo prenotata già prima di partire tramite l'agenzia, e non era confermata per gli anglofoni, quindi siamo finiti con gli italiani.

Bene, è stato un incubo. Mi sono vergognata dei nostri connazionali.
Maleducati, rumorosi, degni di tutte le etichette che ci affibbiano all'estero. Mai che arrivassero puntuali ai punti di ritrovo. Mai che ascoltassero quella povera donna. A fumare dove non si fuma, a far foto col flash dove non solo non si può usare il flash ma non si possono fare foto PER NIENTE.

La nostra sciuretta ha guadagnato almeno 143 capelli bianchi in più con questo gruppo.
Il top è stato raggiunto (o il fondo è stato raschiato, fate vobis) in due occasioni:

1) le escursioni in Turchia prevedevano da contratto una sosta di qualche minuto presso un esercizio commerciale locale - un outlet di prodotti di pelle, o uno di tappeti. Nessuno compra mai niente in questi outlet ma è un modo per promuovere la loro economia. Non ci vedo niente di male, ti offrono un bicchiere di thé alla mela, ti siedi qualche minuto in un posto con aria condizionata, ti mostrano cosa producono e ti dicono qualcosa sul come, e poi via per la tua strada.

Questa comitiva di italiani pur di non "perdere tempo" a vedere i tappeti ha maltrattato la guida finché non ha ceduto e ci ha portati direttamente al gran bazaar. Siamo stati l'unica comitiva che non ci è andata. E perchè poi? Per avere 15 minuti liberi in più. Nel gran bazaar, direte voi? NO, nel gran bazaar sono rimasti solo per qualche minuto. Per andare da Starbucks. Scusate, siete vergognosi. Starbucks!?! STARBUCKS?!?

2) acciocché tutti sentissero le spiegazioni fornite anche quando il gruppo si muoveva, all'arrivo in corriera la sciuretta ha consegnato delle radioline con auricolare, e lei parlava nel trasmettitore in modo che sentissimo tutti. Al termine dell'escursione, ha chiesto cortesemente che si salisse uno alla volta in corriera e che si restituisse la radiolina al conducente in modo che nessuna andasse persa. Che hanno fatto? Si sono tolti le radioline, le hanno raccolte a gruppetti di due, tre, quattro, cinque, e le hanno date in mano al conducente che così non faceva in tempo a controllare che coincidessero col numero di persone che lo superavano - perché non aspettavano che contasse né le radioline, né loro! Quindi ne mancavano due all'appello. Preoccupatissima, la sciuretta ci informa che per ogni radiolina smarrita la guida stessa deve sborsare 125 euro per ricomprarla, e chiede di ricontrollare. Un stronzo, perdonatemi il francesismo, se l'era tenuta al collo. Lo vedo, gli dico di restituirla, mi guarda come se mi volesse ammazzare (ma dimmi poi cosa te ne fai di una sola, e senza trasmittente?) e la restituisce.

Parte la pantomima del "oddio ne manca ancora una" - e questi invece di collaborare con una persona visibilmente preoccupata (lo stipendio medio di una guida è di 350 euro, ci aveva detto prima, fornendo informazioni generali sulla Turchia oggi, immaginatevi l'impatto di dover rimborsare una radiolina?), ed uno dietro di me comincia a dire "Quesssshta ci shta offendendo, ci vuole fare la cressshta" - come, ci vuole fare la cresta, cretino di un idiota di un deficiente, li deve sborsare LEI, non li RICEVE i 125 euro! Alla fine si è ricordata di averne messa una di scorta in borsa in caso a qualcuno si scaricasse la batteria durante l'escursione, ma almeno due volte sono stata a tanto così da mandare a quel paese lo sciocco maleducato dietro di me.


CC: Escursioni II


Escursioni II: Izmir > Efeso

Dunque, scendiamo dalla nave e zompiamo nel nostro bus. Andiamo con gli anglofoni così quel povero Cristo di mio marito capisce di cosa si sta parlando. Il bus è condiviso tra gli anglofoni ed i tedescofoni, dato che per nessuna delle due lingue avevano abbastanza iscritti per fare un bus pieno. La guida dei tedescofoni parla per prima. Ha un tedesco molto fluido quasi da madrelingua, e penso "beh certo, la comunità turca in Germania è molto grande, è facile che abbia vissuto in Germania" e mi fa ben sperare per la nostra guida.


Invece la nostra ha un accento turco fortissimo, alcune mancanze anche serie dal punto di vista grammaticale e lessicali, ma soprattutto... è un po' acido, perché la Turchia non è nella comunità europea, ma con un'attitude da sfottò:


"voi credete di averci fatto un disservizio rifiutandoci l'ingresso nella comunità europea ma guardate le vostre economie, cadono a pezzi, ed avete disoccupazione anche al 18%, mentre
la nostra economia va a gonfie vele e la disoccupazione è al 9%".

"parte delle rovine di Efeso sono a Londra ma noi non serbiamo rancore per questo perché ci fa pubblicità e la gente viene qui a vederle" (ma guardandolo in faccia e sentendo il tono
era difficile credere alla parte sul non serbare rancore)

"ah la vostra nave attracca a Izmir così voi vi fate un'ora di corriera per arrivare ad Efeso mentre le altre compagnie attraccano nel paese dove vivo io e fanno solo 20 minuti di bus, pensate quanto tempo avete sprecato".

°___°"

Per il resto era anche competente, ed ogni tanto faceva qualche battutina azzeccata, "una volta qui potevi avere 4 mogli, ma poi ci siamo resi conto che questo vuol dire anche avere 4 suocere, e nessuno può sopportare tanto, quindi abbiamo deciso per la monogamia, che una moglie ed una suocera son già più che sufficienti".

AH BEH!
Detto questo, Efeso è bellissima!

CC: Escursioni I

Introduzione:

Partiamo dal presupposto che quello che paghi per la crociera, lo paghi per stare una settimana in nave. Mangi come un maiale, hai a disposizione piscine (piccole ed insufficienti per la quantità di ospiti, devo dire) e sauna e idromassaggi (sempre STRAPIENI) e spettacoli e intrattenimento e piano bar e feste a tutte le ore e fotografi angoscianti che tentano di immortalare i tuoi momenti migliori che poi pagherai a peso d'oro se decidi di comprare la foto, e un sacco di altre meraviglie, ma tutto in nave. Che a quel punto tanto varrebbe restare attraccati in porto a Venezia, pensa quanta benzina si risparmierebbe.

E invece no, ogni giorno sei in un porto diverso e sei assalito dal dubbio: scendo o no?

I meccanismi a cui risponde la scelta delle escursioni e/o di andare per i fatti tuoi sono:

1) oh diamine che spreco se non scendo, quando ci ritorno!?

2) oh diamine x10 se scendo per li cazzi mia e non rientro entro l'All Aboard, la nave se ne va e mi molla là (che poi non è un modo di dire, lo fanno sul serio - non è una leggenda metropolitana: ti danno un numero di telefono da chiamare in caso resti a terra e ti procurano un hotel per la notte ed un mezzo di trasporto per il porto successivo, tutto regolarmente a TUO carico, d'altronde il mona che ha perso la nave sei te)

Abbiamo quindi deciso di non scendere per i primi due giorni, che tanto sia a Bari che in Grecia è facile andare, e di fare la tripletta Izmir/Smirne - Istambul - Dubrovnik. Le escursioni, lasciatevelo dì, costano una cifra: per tre escursioni per due persone, è venuto qualcosa come euro 410... Ora, se aggiungiamo questi 410 euro a quanto abbiamo già pagato per la crociera, viene fuori una bella cifretta. Nei post successivi, vedremo le escursioni nel dettaglio.

29 agosto 2011

CC: Cena I

Per chi non fosse pratico, se colazione e pranzo li fai dove ti pare, per la cena ti viene assegnato un tavolo che manterrai tutta la settimana, in modo da "fare amicizia" coi commensali.

Bene, la prima sera a cena eravamo in un tavolo rettangolare da sei.
Riporto il tableau ed una breve nota sui commensali a noi assegnati:


1) Mr Pimp era un tipo sui 45, camicia sbottonata con annesso crocifisso su petto villoso color "carlo conti" (R), che sproloquiava sul suo lavoro, masticando a bocca aperta, e soprattutto, ordinando di tutto dal menu e finendo niente. Se c'è una cosa che odio è chi spreca il cibo.

2) Ms Skank era l'accompagnatrice di mr Pimp, sui vent'anni, capelli cortissimi biondo platino, ovviamente gnocca, fortissimo accento russo, tatuaggio alla caviglia ed abiti di pizzo trasparente, che fingeva di ascoltare.

3) e 4) Le Zitellacide, poverine, da potenziale molestia sono passate a livello minaccia zero, con le loro sterili lamentele sugli uomini. E poi loro si erano sprecate a dire "grazie" quando, per esempio, gli passavamo il cestino del pane. Magari non volevano fare amicizia, ma un po' di educazione ce l'avevano. Anche quando ci hanno incrociati in nave dopo, hanno salutato.

Ovviamente essendo seduti uno davanti all'altro in un ristorante da 1600 persone, di cui l'80% italiani, il sottile brusio di sottofondo tipico di un ristorante era in realtà un boato da stadio, quindi abbiamo potuto conversare solo a gesti. E non siamo bravissimi con la lingua dei segni, ecco.

Peccato perché il pranzo invece è interessante, una roulette russa - una volta ci siamo trovati accanto un vecchino germanico che non sapendo l'italiano né l'inglese si esprimeva a gesti esilaranti, come quando si è pentito di non avere ordinato il dessert e faceva gesti tipo "MMMH che buono" *inserisci faccia da cagnolino bastonato qui* guardando i nostri tiramisù (ovviamente partiamo sempre con l'idea "oggi siamo virtuosi, pochi carboidrati e grassi, e niente dessert", e ricadiamo sistematicamente nel turbine del piattino di formaggi con mostarda di frutta piccante e frutta secca, dessert e piatto di frutta, che tanto tanto virtuosa non è, come combinazione).

Insomma ci siamo fatti cambiare di posto per la cena. Giuro, era impossibile fare altrimenti. Siamo andati dal maitre d' come due missili terra-aria, a chiedere se per caso poteva metterci con degli anglofoni, ed è stata la miglior idea della settimana. Ci siamo trovati con: una dolcissima coppietta di neosposi di Seattle, un'adorabile coppietta di New Orleans, ed una deliziosa coppia mista, lui ristoratore pugliese, lei gallese.

Favolosi. In un certo senso apprezzi si più la giornata e le escursioni se hai qualcuno con cui condividere ogni sera le tue esperienze del giorno. Spero che si resti anche in contatto.

Capriccio crocieristico


Eh dunque, siamo stati in crociera. E siamo sopravvissuti.


Nonostante una nave piena di italiani molestissimi - ma molestissimi di brutto eh, insopportabili.

These are their stories.

Avendo deciso di dividere questo post sempiterno in vari post più piccoli, questo sarà una specie di "indice".

Capitolo 1: cibarie

La cena II - lovely dinners

Capitolo 2: Escursioni

Escursioni IV - Dubrovnik

Capitolo 3: Vita di bordo

La cabina
Il crudele parrucchiere dal sesso incomprensibile
La piscina, l'idromassaggio, la sauna
Eccetera eccetera.

Stay tuned!

19 agosto 2011

Capriccio Fobico

Sono feriofobica.

Che sembra una cagata e son già pronta a sentire tutti gli GNE GNE GNE del "pensa io che non vado in ferie per niente" - ma stare a casa, tranquilla, era tutto quello che volevo. Sorvoliamo sul perché alla fine andrò in ferie (sono stata praticamente costretta), ma alla fine abbiamo prenotato una crociera.

Io non ho un gran feeling con le crociere, ammetterò. Ho provato due volte. La prima è finita più o meno così:



Incendio. Ci hanno rispediti a casa dopo due giorni di atroci sofferenze. No, cioè. Sul serio.

La seconda è finita prima di iniziare, l'ho annullata 46 giorni prima della partenza perché ho mollato lo stronzo con cui ci sarei dovuta andare. 46 giorni, me lo ricordo perché ero giusto a pelo per riavere tutti i soldi senza penali.

Oltretutto ho una paura forsennata delle eliche. Soprattutto quelle che vanno sott'acqua, ma anche le turbine delle centrali idroelettriche mi turbano assai. La nave da crociera ovviamente ha delle eliche enormi sotto. Durante il primo tentativo, ogni volta che si saliva e scendeva dalla nave avevo i sudori freddi e mi prendeva un attacco d'ansia, non riuscivo a non pensare alla misura dell'elica che stava là, in quell'acqua sporca e scura.

Whitaker Center
RMS Titanic's gigantic propellers are visible in this 1912 photograph
taken at the Harland & Wolff shipyard in Ireland, where the cruise ship was built.

(Cercare una foto per me è stata FATICA VERA, APPREZZATE!)

E nonostante tutto ci riprovo - ma è già iniziato col piede sbagliato.

Prima di prenotare la crociera ho chiesto conferma in agenzia su quali documenti servissero per mio marito che è australiano. "Il passaporto".

Quattro giorni prima viaggio, dopo che abbiamo fatto notare una leggera incongruenza (cittadinanza ITALIANA, lui?!):
Lei: "ah ma guarda che a lui servono i visti"
Io: "MA COME GLI SERVONO I VISTI, TI HO CHIESTO SE GLI BASTAVA IL PASSAPORTO E MI HAI DETTO DI SI"

Tre giorni prima del viaggio:
Io: Beh ma al massimo non lo fanno scendere al porto per cui non ha il visto?
Lei: Non lo fanno imbarcare proprio, a Venezia.

Parto domenica. Tenete d'occhio i telegiornali, se parlano di una nave distrutta da un ICEBERG nel MEDITERRANEO potrebbe essere la mia.

Potrebbe.

18 agosto 2011

Capriccio PeintIorLaif

Niente, oggi sproloquio su Paint your life. Che è un programma su Real time, un tempo riservato agli utenti SKY ma oggi in chiaro per tutti. A prescindere dal fatto che adoro questo promo, che mi fa tanto ridere:


vorrei sottolineare alcuni punti:

1) Sbabbarella ha evidenti problemi di daltonia ma lungi da noi discriminarla per questo;

2) Sbabbarella ha un'idea distorta del riuso e del riciclo. Lo stesso vale per il tizio che c'era alla fine delle puntate delle prime serie, tal Rush (o anche RASH, eruzione cutanea, quello che faceva venire a me ogni volta che lo vedevo e/o sentivo la musichina in loop a lui abbinata), che ora credo sia stato reintegrato nell'istituto da cui era fuggito;

3) Sbabbarella ha un'idea altrettanto distorta del costo degli oggetti. Sicuramente si rende conto che per "decorare" un mobiletto dell'Ikea da 10 euro con 10 ricambi (ovviamente nuovi) di mocio vileda, ognuno a... 6 euro? 8 euro? si finisce a spenderne 60-80 in teste di mocio? E che se ricopro un mobile intero di palline da ping pong, anche a comprare la valigetta "artengo" da decathlon che ne contiene 200, vieni a spendere 37 euro in palline, ma poi cosa mi suggerisce Sbabbarella? Di AMMACCARLE, se no non si attaccano bene.

4) Sbabbarella sceglie i florist in base a degli evidenti squilibri ormonali. Ha passato la fase "latinoamericana-divertente", la fase "nerdino della porta accanto" e la fase "omaccione nerboruto", chissà cosa ci riserva il futuro.

5) Anche gli/le ospiti di Sbabbarella a volte la odiano, ed è spesso un sentimento reciproco.

6) Sbabbarella usa e riusa concetti di altri designer senza mai nominarli. Esempio: lo sgabello coi palloncini (Natalie Kruch), ma ce ne sono tanti altri.

Assodato ciò, perché lo guardo ancora?

Perché mi fa tanto tanto ridere.


PS: NON sono morta eh, ho tre "post" iniziati e non finiti, sono giorni intensi ed incasinati, questi!